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accaddeoggiAccadde oggi a Pontenure... 19 Marzo 1953

Articolo tratto da "La Torre" n. 12 del 1971

S.E. Monsignor Artemio Prati, mostro illustre concittadino. Vescovo di Carpi dal 1953 al 1983, si è spento a Piacenza alla venerabile età di 97 il 4 marzo 2003.

S.E. Monsignor Artemio Prati, nostro illustre concittadino. Vescovo di Carpi dal 1953 al 1983, si è spento a Piacenza alla venerabile età di 97 il 4 marzo 2003.

Anno 1953 

Il 1953 è un anno particolarmente memorabile per la nostra parrocchia: ci ricorda la consacrazione episcopale di S.E. Monsignor Artemio Prati, nostro illustre concittadino, e l’inizio della costruzione dell’Oratorio parrocchiale.

Mons. Prati eletto vescovo di Carpi celebra per la prima volta nella nostra Chiesa

La notizia, diffusasi a Pontenure, prima ancora che a Salsomaggiore, dove Mons. Prati era parroco dal 1938, suscitò vivissima gioia in tutti poiché conoscevano le preclari doti di mente e di cuore che adornavano l’eletto. Particolari espressioni di compiacimento e di augurio manifestò a Monsignore, l’Arciprete, a nome di tutta la popolazione, che si recò a Salso per essere presente alla comunicazione ufficiale alla popolazione di quella cittadina. Anche la Giunta comunale, che già aveva inviato un telegramma augurale, si recava a Salso per esternare al nuovo Vescovo i più vivi sentimenti di compiacenza: mentre i compagni degli anni felici non sapevano contenere la loro gioia per l’alto riconoscimento che era stato dato al loro carissimo amico.

 

Mons. Prati accolse tutti con la massima cordialità, e ci volle ricordare anche ai piedi del S. Padre telegrafandoci nell’occasione della sua visita a Roma: «Augusto Pontefice paternamente benedice lei e diletta Parrocchia». La consacrazione del nuovo Vescovo avvenne il 22 febbraio nella Chiesa parrocchiale di Salso, con una larga partecipazione di Pontenuresi. Prima però di lasciare definitivamente la Diocesi, volle pervenire fra noi il 19 marzo per ringraziare con noi il Signore, che lo aveva scelto fra noi a tanto ministero e per porre la prima pietra di quell’opera che era ormai nei desideri di molti: la casa della nostra gioventù, l’Oratorio parrocchiale.

Alle ore 8 del mattino, S. Eccellenza giunse da Salsomaggiore accompagnato da un corteo di macchine di Pontenure. Accolto da vivissimi applausi della folla in attesa, fa l’ingresso nella sua Chiesa per apprestarsi a celebrare la S. Messa. Prima però gli è presentata una ricca Croce pettorale e un’artistica pergamena, dono dei compagni e della parrocchia. Al Vangelo S. Ecc. Prati esprime il suo vivo ringraziamento per quanto avevano fatto per lui e la gioia di trovarsi in mezzo ai suoi nel suo paese ed esorta a dare il più grande appoggio alla costruzione dell’Oratorio parrocchiale. La nostra «Schola canthorum» eseguiva la «Missa Jubilaris» del Vittadini, accompagnata dall’orchestra del Liceo «Nicolini»; dirigeva il Curato don Carlo Brugnoli.

Nel pomeriggio, dopo il canto dei Vespri pontificali, S. Ecc. Mons. Prati, prima di procedere alla benedizione e posa della prima pietra dell’Oratorio, prendeva la parola per riconfermare il suo attaccamento al paese natio, insistendo ancora sull’importanza dell’Opera che Pontenure stava per iniziare, e da buon figlio della sua terra, si associava agli offerenti più benemeriti porgendo anch’egli una generosa offerta. Alla sera il salone dell’asilo, quantunque stipatissimo, non riuscì a contenere tutti coloro che ancora volevano dire un’ultima parola al loro Vescovo. Fu un trattenimento sentito, popolare, durante il quale i cori, le rappresentazioni sceniche, gli intermezzi musicali del quartetto del Liceo «Nicolini», erano interrotti da vive acclamazioni. Parlò ancora una volta S. Eccellenza e dalla commozione e dalla gioia che si notava sui volti dei presenti si comprendeva di quanto orgoglio fremessero i cuori dei Pontenuresi, che numerosissimi poi lo accompagnarono quando fece il suo ingresso solenne nella diocesi di Carpi.

Una veduta della piazza prima che venisse costruito l'Oratorio con il Viale delle Rimembranze, costruito negli anni Trenta su progetto dell'ingegner Giovanni Tesini.

Una veduta della piazza prima che venisse costruito l'Oratorio, con il Viale delle Rimembranze, costruito negli anni Trenta su progetto dell'ingegner Giovanni Tesini.


 

Manifestino d'epoca che invita i giovani pontenuresi ad iscriversi all'Oratorio.

Manifestino d'epoca che invita i giovani pontenuresi ad iscriversi all'Oratorio.

L'inizio della costruzione dell’Oratorio parrocchiale

Conscio della mia responsabilità di apostolato, ‒ scrive monsignor Losini ‒ convinto che la prima opera alla quale tutti dovevamo dare la nostra efficace adesione era l’Oratorio, inteso nella sua funzione di Scuola di educazione cristiana per tutta la gioventù della parrocchia, il 19 marzo 1953 si dava inizio alla grande opera con la posa della prima pietra da parte di S.E. Mons. Prati, vescovo di Carpi e nostro concittadino.

Nella prima pietra veniva inclusa una pergamena con la seguente epigrafe dettata dall’attuale parroco di Podenzano, don Teodoro Pallaroni, allora professore in Seminario,

Die prae omnibus festo ‒ quo exc. mus ARTHEMIUS PRATI ‒ Episcopus Carpensium ‒ honori Sanctii Joseph pontificium ritu ‒ primum solemniter litat ‒ precantibus ‒ Arch. pis Episcopis ‒ Hersilio Menzani ‒ Humberto Malchiodi Coad. ‒ incolis omnibus laetitia exultantibus ‒ auspicalis lapis statuitur ‒ supra quem coetus B.V. IMMACULATAE ‒ sedes educatur magnifica ‒ ad juvenes congregandos ‒ qui follem pede pulsando ‒ in scaenam gradiendo ‒ veriisque ludorum generibus ‒ corpora excercitando ‒ honeste validiores vires reficiant ‒ quin animos foedant ‒ unaque humanitatem atque virtutem ‒ et puram religionem colere ‒ discant ‒ A.D. XIV Kal. APRILES MDCCCCLIII

Nel giorno faustissimo ‒ in cui S.E. Mons. ARTEMIO PRATI ‒ Vescovo di Carpi ‒ celebra la prima volta ‒ ad onore di S. Giuseppe ‒ un solenne pontificale ‒ nella chiesa della sua parrocchia natale ‒ mentre gli Ecc.mi Arcivescovi Vescovi ‒ Ersilio Menzani ‒ Umberto Malchiodi Coad. ‒ auspicano ogni bene ‒ e il popolo tutto è pieno di esultanza ‒ viene collocata la prima pietra ‒ del grandioso Oratorio ‒ MARIA IMMACOLATA ‒ che raccoglierà i giovani ‒ perché col gioco del pallone ‒ con le recite teatrali ‒ e con vari generi di sport ‒ irrobustiscano i corpi e le menti ‒ senza macchiare l’anima ‒ e possano anche apprendere ‒ i principi civili e morali ‒ imparando ad amare ‒ la propria Fede ‒ 19 marzo 1953

L’annuncio ufficiale dell’inizio dei lavori era stato dato in gennaio col Bollettino parrocchiale e nella festa del S. Bambino di Praga (18 gennaio). Allora cominciarono a pervenirci anche le prime offerte (la prima, in ordine di tempo fu quella dell’Unione Donne di A.C. – L. 1.000). In febbraio la ditta F.lli Pagani Romeo e Silvio dava inizio agli scavi del seminterrato con prestazione gratuita di mezzi e di operai. Il Comitato promotore, nella sua seduta del 5 maggio 1953, ne affidava la costruzione, limitatamente alla manodopera, alla ditta Mainardi-Bottelli-Scapuzzi che iniziava i lavori il 15 giugno 1953, portandoli a termine, al rustico, entro Natale. Fu in quei giorni che approfittammo di una improvvisa e breve visita di S. Ecc. Mons. Prati per inaugurare il seminterrato ormai pronto per accogliere i giovani dell’Oratorio maschile.

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Parrocchia di Pontenure
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