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accaddeoggiAccadde oggi a Pontenure... 3 Ottobre 1976

Articolo tratto da "La Torre" n. 10 del 1976

 

Un articolo che tratta di una delle più antiche e fervide devozioni dei Pontenuresi, quella nei confronti della Madonna del Rosario. A scrivere l'articolo, una delle storiche firme della nostra rivista "La Torre", il maestro Amato Parenti.

La statua della Beata Vergine portata in processione.

La statua della Beata Vergine portata in processione nell'anno 1976.

Processione della Madonna del Rosario degli Anni Cinquanta.

Processione della Madonna del Rosario degli Anni Cinquanta.

Festa della Madonna del Rosario

La ricorrenza della Madonna del Rosario, festa annuale prescelta per onorarla in modo particolare, ha avuto nel nostro paese una preparazione davvero singolare.

Dal lunedì alla domenica un sacerdote ha trattato ampiamente sia della devozione al Sacro Cuore, sia di quella verso la Madonna davanti ad un numeroso uditorio di piccoli, al pomeriggio, e di adulti a sera durante la celebrazione della santa messa.

Don Francesco Emanueli ha saputo, ed in modo encomiabile, trattare gli argomenti prefissi suddividendoli in due momenti precisi e finalizzandoli verso la preparazione dei «primi nove venerdì del mese» e verso una quotidiana recita del santo Rosario.

L’oratoria incisiva ed eloquente del dotto sacerdote ha avuto spunti di vero interesse, agevolando l’ascolto con l’arricchimento di episodi personali, ricavati da un lungo suo soggiorno in Terra Santa.

Pertanto tutti lo hanno ascoltato con vero piacere e ricevuto quel profitto spirituale che doveva essere nella intenzione di chi da tempo aveva pensato alla realizzazione.

Questa ha dato frutti nella preparazione dei piccoli come degli adulti al «primo venerdì del mese»; e si è visto una rilevante presenza alla Messa come alla Santa Comunione.

Nella giornata di sabato e di domenica il predicatore ha trattato diffusamente della efficacia della preghiera del Rosario, voluto dalla Madonna stessa e come un tempo ci sono state due persone di fede (Domenico di Gusman e Bartolo Longo) promotori instancabili di siffatta devozione, capace indubbiamente di ottenere doni e conforti preziosi alle anime.

Nel pomeriggio della domenica, alla santa messa, il predicatore ha tenuto l’ultima sua esortazione con concludendo con la finale della invocazione composta da un devoto di Maria, quale appunto è stato l’avv. Bartolo Longo.

A tale lettura i presenti si sono istintivamente alzati e si sono sentiti travolti da tanto intenso affetto e toccati certamente da una divina e misteriosa grazia.

Terminata la celebrazione, è iniziata la processione; l’antica statua sorretta da alcune giovani, è passata benedicente sulla nostra piazza, trasformata per la circostanza in un secondo e forse più umano incontro con la Madre di Gesù.

E quanti avranno risentito vibrare un nuovo palpito d’amore e quante anime avranno ricevuto una luce più viva di speranza e di conforto in questo comune vivere così tormentato e difficoltoso!

E mentre si snodava la processione ecco un segno di croce, uno sguardo pentito, una preghiera appena accennata, un canto nuovo (quanti ne sono stati cantati durante quella attestazione devota e filiale) la Madonna avrà certamente mosso tra i presenti, come la serena certezza che soltanto essa è il rifugio e la via sicura della salvezza.

Un lembo di cielo è stato assai propizio durante il percorso della venerata immagine e rallegrato gli animi per aver acconsentito quella raccolta manifestazione.

Terminata la cerimonia, si sono visti ancora molti fedeli soffermati in chiesa quasi a voler ancor più sostare accanto alla Madre buona ed umile come ultimo saluto e come pegno di una grande promessa.

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Parrocchia di Pontenure
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