Prosegue il restauro del dipinto ad olio su tela raffigurante il Compianto del Cristo morto

Continuano i lavori di restauro del dipinto seicentesco affidati alle abili mani del restauratore Davide Parazzi.


Prosegue a passo spedito il paziente lavoro di restauro del quadro raffigurante il Compianto sul Cristo morto, collocato da qualche tempo presso la sacrestia della nostra chiesa parrocchiale. Questo dipinto ad olio su tela viene fatto risalire alla seconda metà del 1600 e attribuito ad un ignoto pittore emiliano. Anche se il dipinto appariva ormai da tempo in pessime condizioni di conservazione, con cadute di colore e lacerazioni della tela, che ne determinavano una scarsa leggibilità, è stato giudicato di pregevole fattura da tutti gli storici dell'arte e gli esperti che si sono occupati della nostra chiesa.

Grazie alle abili ed esperte mani del restauratore, dottor Davide Parazzi, sono tornati a brillare in tutto il loro splendore i colori originari impiegati dall’anonimo artista seicentesco, come il blu e il rosso del manto della Madonna, ma sono tornati a leggersi con chiarezza anche i volti dei vari personaggi raffigurati, come quello della Madonna, che addolorata leva gli occhi al cielo, tenendo in grembo la mano trafitta del Figlio, oppure quelli di San Giovanni, che sostiene la Vergine, e della Maddalena che sorregge il capo del Signore appena deposto dalla croce.

La paziente opera del restauratore Parazzi ha inoltre permesso di scoprire di un gran numero di dettagli prima poco visibili a causa del cattivo stato di conservazione in cui versava il dipinto: dietro ai due putti posti nell’angolo sinistro della tela è infatti visibile una croce, mentre alle spalle della Vergine sono stati individuati altri due volti, un uomo barbuto, identificabile forse in Nicodemo o Giuseppe d’Arimatea, i due sinedriti che deposero il corpo del Cristo dalla croce e lo posero nel sepolcro, e una donna di profilo che si parlano, alle spalle della croce. Secondo l'opinione personale del dottor Parazzi, questi due personaggi potrebbero essere identificati con Giuda e la Maddalena.

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Parrocchia di Pontenure
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