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accaddeoggi

Accadde oggi a Pontenure... 23 Novembre 1980

Articolo tratto da "La Torre" n. 12 del 1980

L'articolo tratto da uno dei precedenti numeri della nostra rivista parrocchiale "La Torre" che abbiamo deciso di presentare questo mese è relativo alla solidarietà dimostrata dai Pontenuresi nei confronti delle popolazioni dell'Italia meridianale che il 23 novembre 1980 furono colpite dal terribile terremoto dell'Irpinia, che devastò con una forte scossa di magnitudo 6.8 la Campania centrale e la Basilicata, causando circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.

Nell'articolo si ricorda in particolare il pronto intervento di alcuni volontari della parrocchia che guidati dai parroci del tempo don Gianni Vincini e don Paolo Buscarini si recarono subito sul luogo del sisma, come avvenuto in precedenza in episodi analoghi, per dare una mano ai soccorritori e fornire un primo aiuto a quelle popolazioni così duramente colpite. Grazie ad una raccolta fondi promossa dalla Caritas parrocchiale e alla generosità dei Pontenuresi si riuscì a raccogliere una notevole somma che fu destinata all'acquisto di prefabbricato da utilizzare per servizi sociali, religiosi e assemblee inviato presso il paese di San Gregorio Magno, in provincia di Salerno.

Un'immagine del prefabbricato, finanziato grazie alle offerte raccolte dai Pontenuresi, che venne spedite a San Gregorio Magno (Salerno) per aiutare la popolazione locale duramente colpita dal sisma dell'Irpinia del 1980. Il costo totale fu di 30 milioni di lire del tempo.

Il terremoto nel Meridione

 

Don Gianni Vincini, Don Giancarlo Conte, Don Giuseppe Castelli insieme ad altre persone compresi i pontenuresi Cagni Bruno, Garatti Maria Rosa e Tassi Maria Grazia, appena sentito del terremoto, sono subito partiti: dove c’è bisogno si va.

Domenica 23, alle ore 19:40, un terremoto di proporzioni enormi si è abbattuto sull’Irpinia comprendendo tre province, seminando morte, distruzione, pianti e lamenti. Come ha reagito la burocrazia statale? Al solito si è trovata impreparata; come hanno reagito i partiti? Con la polemica, dividendo così gli italiani. Come ha reagito l’italiano? In linea di massima con molta generosità.

I pontenuresi sono subito partiti con Don Gianni (come i sacerdoti che sono a Pontenure erano partiti per la Jugoslavia a Bania Luka e per il Friuli); quelli rimasti a casa hanno dato le offerte per la costruzione di un prefabbricato. Ecco la situazione delle offerte: ad oggi 2 dicembre: L. 4.506.700. Grazie a tutti!

Don Gianni, i pontenuresi e i piacentini della Caritas hanno cooperato a Teglia (comune di S. Gregorio Magno a Salerno). 

Anche i giovani che frequentano il Bar Lilly si sono fatti onore e sono andati con sacrificio a portare roba e a vedere cos'è un terremoto.

Parecchi operai e impiegati hanno dato la loro offerta (il corrispettivo delle quattro ore di lavoro: ditta Fuochi-Milanesi di Pontenure, Segreteria del Liceo Scientifico «Respighi» di Piacenza) alla Caritas di Pontenure perché provveda alla costruzione del prefabbricato.

Grazie a tutti, specialmente agli anziani che hanno dato parecchio, anche della loro povera pensione. Ma loro «tengono sempre a mano!» Non sono consumistici!

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Parrocchia di Pontenure
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