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Domenica 3 Dicembre, inizia il tempo di Avvento

Domenica 3 dicembre ha inizio l'Avvento, tempo di attesa e preghiera in preparazione alla solennità del Natale. Il termine Avvento deriva dal latino adventus, che significa "venuta", ma può tradursi anche come "presenza" o "arrivo". Nel rito romano l’Avvento ha una durata di quattro domeniche e segna l'inizio del nuovo anno liturgico, concluso la domenica precedente alla prima domenica di Avvento dalla solennità di Cristo Re dell’Universo.

In questo periodo liturgico il sacerdote indossa paramenti di colore viola; solo nella terza domenica di Avvento (ossia, la domenica Guadete) si può facoltativamente usare il rosa, a rappresentare la gioia per la venuta di Cristo, ormai vicina. Durante le celebrazioni eucaristiche viene omessa la recita del Gloria, in maniera che questo canto - intonato dagli angeli per dare l'annuncio ai pastori della nascita di Gesù - risuoni più vivo e gioioso nella Messa della notte per celebrare la Natività del Signore.

Questo tempo liturgico celebra la venuta di Dio nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa in vista del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e invita ad accogliere il Verbo fatto carne per la salvezza di tutti gli uomini.

Anche le letture domenicali testimoniano questa duplice natura dell’Avvento. Fino alla terza domenica di Avvento la liturgia si concentra in maniera particolare sull'attesa del ritorno di Cristo alla fine dei tempi, per poi sottolineare in maniera più specifica l’attesa e la nascita di Gesù. Così nella prima domenica di Avvento il Vangelo (Marco 13, 33-37) risuonano le famose parole di Cristo: «Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà», mentre nella seconda domenica di Avvento il Vangelo (Marco 1, 1-8) si concentra sulla figura di Giovanni Battista,  che annuncia ai Giudei: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali», e sul battesimo da lui amministrato presso il fiume Giordano. Nella terza domenica di Avvento il Vangelo (Giovanni 1, 6-8. 19-28) ha ancora al centro la figura del Battista che «venne come testimone per dare testimonianza alla luce». Infine il Vangelo dell’ultima domenica di Avvento (Luca 1, 26-38) è quello dell’Annunciazione e ha come perno la figura della Madonna, la Madre del Signore, che visse intensamente l'Avvento durante i nove mesi in cui portò Gesù nel suo grembo. Anche la presenza il giorno 8 dicembre della solennità dell'Immacolata Concezione fa parte del grande mistero che l'Avvento celebra: Maria immacolata è il prototipo dell'umanità redenta, il frutto più eccelso della venuta di Cristo.

Il Signore è venuto e tornerà, questo in sintesi il messaggio dell’Avvento. L’annuncio della sua venuta per la salvezza degli uomini ci invita alla speranza e alla conversione. La prospettiva del suo ritorno alla fine dei tempi ci chiama ad una continua vigilanza.

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