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Sesto incontro del corso "Navighiamo nella Bibbia", alla scoperta della figura e dell'opera di Giovanni il Battista

 

Philippe de Champaigne (1602 - 1674), San Giovanni Battista indica Gesù Cristo come l'Agnello di Dio, Musée des Beaux-Arts di Grenoble (Francia).

Si è svolto nella serata di venerdì 15 dicembre il sesto appuntamento del corso "Navighiamo nella Bibbia", il ciclo di incontri dedicati allo studio e all'approfondimento della Bibbia organizzato dalla nostra parrocchia.

Nel corso degli incontri, curati e condotti dal dottor Domenico Bergonzi, esperto conoscitore delle Sacre Scritture, tutti coloro che lo desiderano hanno la possibilità di accostarsi al testo sacro per riscoprire, capire meglio e approfondire la conoscenza della Bibbia, il più antico libro storico esistente, il testo sacro della religione ebraica e di quella cristiana.

La partecipazione agli incontri, lo ricordiamo, è gratuita e aperta a tutti gli interessati. Il prossimo incontro si terrà venerdì 22 dicembre, alle ore 21.00, e sarà interamente dedicato ai Magi, che secondo il racconto dell'evangelista Matteo (Matteo 2, 1-12) vennero da Oriente guidati da una stella per adorare il re dei Giudei.

L'incontro dell'altra sera era invece incentrato sulla figura di uno dei personaggi centrali del tempo di Avvento, Giovanni il Battista, l'ultimo dei profeti e il precursore di Cristo, che secondo il Vangelo di Luca riconobbe la divinità di Gesù quando ancora si trovava nel ventre di sua madre Elisabetta (Luca, 1, 41). Riportiamo di seguito il testo del Vangelo secondo Giovanni che è stato letto e commentato durante l'incontro (Giovanni 1, 19-34):

La testimonianza di Giovanni

E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose:

«Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: «Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele». Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».

San Giovanni Battista di Juan Vincente Macip (Joan J. Gavara Collection, Valencia).

Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti perché poté additare l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.

La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che preparano la nascita di Gesù. Giovanni è il Precursore del Cristo con la parole con la vita. Il battesimo di penitenza che accompagna l'annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito.

Giovanni sigilla la sua missione di precursore con il martirio. Erode Antipa, imprigionatolo nella fortezza di Macheronte ad Oriente del Mar Morto, lo fece decapitare. Egli è l'amico che esulta di gioia alla voce dello sposo e si eclissa di fronte al Cristo, sole di giustizia: "Ora la mia gioia è compiuta; egli deve crescere, io invece diminuire". Alla sua scuola si sono formati alcuni dei primi discepoli del Signore. (Messale Romano)

A seguire, come di consueto, riportiamo le diapositive riassuntive proiettate durante l'ultimo incontro.

Download (PPTX, 1.62MB)

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Parrocchia di Pontenure
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