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Venerdì 8 Dicembre, al teatro OMI in scena un'inedita versione della fiaba di Cenerentola

Alcune foto della parodia dialettale messa in scena dai bravi attori della Filodrammatica Caorsana


Tutti sul palco per i meritati applausi del pubblico


Tutti gli attori e i collaboratori della Filodrammatica Caorsana sul palco per la foto di gruppo alla fine della commedia insieme all'autore Loris Bacci e al regista Angelo Maccagni.

Nella serata di venerdì 8 dicembre, come è ormai tradizione, il Teatro OMI ha ospitato la consueta rappresentazione teatrale organizzata in occasione della festa dell'Immacolata, patrona del nostro Oratorio.

Quest'anno a salire sul palcoscenico del nostro teatro sono stati i bravi e simpatici attori della Filodrammatica Caorsana che hanno messo in scena "La bella Cenerentola", una parodia dialettale in tre atti scritta da Loris Bacci, con la regia di Angelo Maccagni, incentrata su una rilettura della popolare fiaba di Cenerentola.

Come era stato anticipato si è trattato di una commedia diversa dal solito, una storia per bambini e non solo, una trasposizione dialettale ma comprensibile per tutti. Presentiamo di seguito una breve recensione.

Più nuova di così proprio non si poteva! Questa commedia, scritta da un pontenurese, originario di Caorso, ha messo in scena una esilarante riedizione della favola in dialetto piacentino.

Si tratta di una Cenerentola al contrario: una ragazza carina, presuntuosa, un po' strafottente, ambiziosa, sempre elegante e ben vestita, che tratta un po' tutti dall'alto in basso, genitori e sorellastre comprese. Svogliata come pochi, questa inedita Cenerentola mette sotto a lavorare le due sorellastre, che sono ammirate dalla sua bellezza e disposte a farle da serva.

E mentre lei nutre grandi sogni per il suo futuro, le due poverine si accontentano di essere corteggiate da due simpatici bevitori. Appare quindi il principe (non poteva certo mancare!) che si presenta in incognito, alla disperata ricerca di una brava ragazza di "sentimento".

Nel frattempo Cenerentola, per una magia operata da un misterioso viandante cui aveva negato l'ospitalità, sarà giustamente punita per la sua superbia e il suo egoismo: il suo viso diventerà orribile, simile a quello di una strega.

Ci vorrà il provvidenziale intervento del simpatico quanto sbadato mago Smemorino, invocato dalle sorellastre mosse a compassione, per farla tornare normale d'aspetto e... trasformata nel carattere: capendo i suoi tanti errori, Cenerentola diviene così buona e gentile con tutti!

A quel punto la nostra Cenerentola è finalmente pronta per l'incontro con quel misterioso e affascinante principe, che la avvicinerà e le chiederà di poterla rivedere ancora una volta. Cenerentola scapperà e nella fuga perderà una ciabatta. Grazie a quel reperto il principe riuscirà a rintracciarla e... vissero felici e contenti per tutta la vita.

Imprevedibile, simpatica rilettura della famosa favola, con un pizzico di morale in più. Il pubblico abbastanza numeroso con i suoi tanti applausi ha dimostrato di aver gradito parecchio la performance degli attori caorsani.

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