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Maria Maddalena protagonista del nono incontro del corso "Navighiamo nella Bibbia"

Maria Maddalena che medita sulla Corona di spine, dipinta dal Guercino. Olio su tela, Collezione privata, Roma.

Nella serata di venerdì scorso 26 gennaio si è svolto il nono incontro del corso "Navighiamo nella Bibbia", il ciclo di incontri dedicati allo studio e all'approfondimento della Bibbia organizzati dalla nostra parrocchia

Nel corso degli incontri, curati e condotti dal dottor Domenico Bergonzi, appassionato ed esperto conoscitore delle Sacre Scritture, tutti coloro che lo desiderano hanno la possibilità di riscoprire, comprendere e approfondire la conoscenza della Bibbia, il più antico libro storico esistente, il testo sacro per eccellenza della religione ebraica e di quella cristiana. La partecipazione agli incontri, lo ricordiamo, è gratuita e aperta a tutti gli interessati: in particolare, sono invitati a partecipare tutti coloro che desiderano alimentare la propria fede con un ascolto attento, meditato e guidato della Parola di DioIl prossimo incontro si terrà venerdì 2 febbraio e avrà per protagoniste due figure importanti del Vangelo che si legge durante il tempo di Quaresima, ovvero Marta e Maria, le due sorelle di Lazzaro di Betania che come narrato dal Vangelo secondo Giovanni fu resuscitato da Cristo quando si trovava nel sepolcro da più di quattro giorni.

L'incontro di venerdì scorso, invece, svoltosi come di consueto presso la sala "Monsignor Losini" del nostro Oratorio parrocchiale, è stato interamente dedicato a Maria Maddalena, senza dubbio una delle figure più enigmatiche e conosciute del Nuovo Testamento. Riguardo a Maria Maddalena (o Maria di Magdala) esiste da molti secoli lo stereotipo, ormai ampiamente diffuso, che classifica questa donna come una prostituta redenta da Cristo. «La tradizione - ha scritto il cardinale Gianfranco Ravasi - ripetuta mille volte nella storia dell'arte e perdurante fino ai nostri giorni, ha fatto di Maria una prostituta. Questo è accaduto solo perché nella pagina evangelica precedente – il capitolo 7 di Luca – si narra la storia della conversione di un'anonima "peccatrice nota in quella città", colei che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati coi suoi capelli. Si era così, senza nessun reale collegamento testuale, identificata Maria di Magdala con quella prostituta senza nome. Ora, questo stesso gesto di venerazione verrà ripetuto nei confronti di Gesù da un'altra Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, in una diversa occasione (Giovanni 12, 1-8). E, così, si consumerà un ulteriore equivoco per Maria di Magdala: da alcune tradizioni popolari verrà identificata proprio con questa Maria di Betania, dopo essere stata confusa con la prostituta di Galilea».

Alexander Ivanov (1835), Gesù risorto e Maria Maddalena.

Maria Maddalena fu fra i discepoli che maggiormente amarono Cristo, seguendolo lungo la sua Passione fino al Calvario, dove rimase in preghiera sotto la Croce insieme alla Beata Vergine e San Giovanni  (Giovanni 19,25). Non fuggì per paura come fecero i discepoli, non lo rinnegò per paura come fece Pietro, ma rimase presente ogni ora, dal momento della sua conversione, fino al Santo Sepolcro. Per il Messale romano, nel giorno dedicato a Maria Maddalena, il 22 luglio, è stata scelta una lettura del Cantico dei Cantici: «Mi alzerò e perlustrerò la città, i vicoli, le piazze, ricercherò colui che amo con tutta l’anima. L’ho cercato, ma non l’ho trovato. Mi incontrarono i vigili di ronda in città: “Avete visto colui che amo con tutta l’anima?”» (Cantico dei Cantici 3,2), un amore perseverante che il Signore premiò, rendendola degna di essere «apostola degli apostoli»: fu infatti la prima ad annunciare agli apostoli riuniti nel Cenacolo la sua resurrezione.

San Gregorio Magno, in una delle sue omelie, ha parole straordinarie per colei che fece di Cristo l'unica ragione di vita. «Ella si recò la Domenica di Pasqua al Sepolcro, con gli unguenti, per onorare il Signore. Ma non lo trovò: "Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva" (Giovanni 20,10-11). In questo fatto dobbiamo considerare quanta forza d’amore aveva invaso l’anima di questa donna, che non si staccava dal sepolcro del Signore, anche dopo che i discepoli se ne erano allontanati. (…) Accadde perciò che poté vederlo essa sola che era rimasta per cercarlo; perché la forza dell’opera buona sta nella perseveranza, come afferma la voce stessa della Verità: "Chi persevererà sino alla fine, sarà salvato" (Matteo 10, 22). Cercò dunque una prima volta, ma non trovò, perseverò nel cercare, e le fu dato di trovare. (…) I santi desideri crescono col protrarsi. Se invece nell'attesa si affievoliscono, è segno che non erano veri desideri. (…) "Donna perché piangi? Chi cerchi?" (Giovanni 20,15). Le viene chiesta la causa del dolore, perché il desiderio cresca, e chiamando per nome colui che cerca, s’infiammi di più nell'amore di lui. "Gesù le disse: Maria!" (Giovanni 20,16). Dopo che l`ha chiamata con l’appellativo generico (…) senza essere riconosciuto, la chiama per nome come se volesse dire: Riconosci colui dal quale sei riconosciuta. Io ti conosco non come si conosce una persona qualunque, ma in modo del tutto speciale». Maria si risveglia dall’incubo: «Rabbunì!» («Maestro!»). L’umile penitente Maddalena, diventa testimone del trionfo del Crocifisso. Ora vorrebbe stare lì, in adorazione, e invece no: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro» (Giovanni 20, 17). Porterà Lei l’annuncio agli Apostoli».

Di seguito proponiamo una piccola raccolta che racchiude alcuni interessanti filmati relativi a vari episodi del Vangelo dei quali è protagonista Maria Maddalena, che sono stati proiettati durante l'incontro di venerdì scorso. I filmati sono tratti dallo sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (1977) e dalla miniserie televisiva statunitense La Bibbia (2013).

 

 

A seguire, come è ormai consuetudine, riportiamo la presentazione in formato Power Point proiettata nel corso dell'ultimo incontro durante il quale come abbiamo detto è stata approfondita e trattata la figura di Maria Maddalena.

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Parrocchia di Pontenure
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