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Domenica 8 aprile, festa della Divina Misericordia

Alcune foto della celebrazione eucaristica presieduta dal nostro parroco don Mauro che si è svolta nella mattinata di oggi.


Il tempo di Pasqua dura cinquanta giorni, fino alla Pentecoste, un periodo che Sant'Agostino definisce come il tempo che anticipa la beatitudine dell’eternità. Papa Francesco così si è espresso: «Pasqua: il Signore è come il fiore di mandorlo, il primo fiore di primavera. Prima che vengano gli altri fiori, c’è Lui: Lui che aspetta. Il Signore ci aspetta e quando noi lo cerchiamo, troviamo questa realtà: che è Lui ad aspettarci per accoglierci, per darci il suo amore».

La domenica successiva a quella di Pasqua è denominata tradizionalmente domenica in Albis, secondo la locuzione latina "albis vestibus depositis", ossia la domenica in cui "le vesti bianche vengono deposte", poiché legata fin dai primordi dell'era cristiana al rito del battesimo. Nei primi secoli della vita della Chiesa, infatti, il battesimo era amministrato (normalmente ad adulti che si convertivano) durante la Veglia della notte di Pasqua e al termine del rito i neo-battezzati ricevevano una veste bianca, segno della vita nuova appena ricevuta, che erano obbligati ad indossare per tutta la settimana dell’ottava di Pasqua, fino alla domenica successiva, detta per l'appunto "domenica in cui si depongono le vesti bianche".

Questo stesso giorno fu scelto per celebrare la festa della Divina Misericordia, istituita ufficialmente nel 2000 da Giovanni Paolo II in occasione della canonizzazione della suora e mistica polacca Faustina Kowalska. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: «Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore».

Gesù, secondo le visioni avute da suor Faustina e annotate nel Diario, parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Płock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: «Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia». Negli anni successivi  Gesù è tornato a fare questa richiesta addirittura in quattordici diverse apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. Nella giornata è concessa, secondo determinate condizioni, l'indulgenza plenaria o parziale ai fedeli.

Anche presso la nostra chiesa è conservato un pregevole trittico della Divina Misericordia, solennemente benedetto domenica 4 aprile 2016, che è stato donato da un devoto benefattore alla nostra Parrocchia. L'immagine è la rappresentazione artistica delle visioni che suor Faustina afferma di aver avuto e raffigura Gesù misericordioso, ritratto con la mano destra alzata, e due raggi che escono dal cuore, uno bianco e uno rosso, rappresentanti rispettivamente l'acqua ed il sangue. Gesù è raffigurato con una tunica bianca, contornata da luce, su sfondo blu, e riporta in basso la frase «Gesù, confido in te».

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Parrocchia di Pontenure
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