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Domenica 27 maggio, i neo cresimati hanno fatto visita agli anziani ospiti della Casa di riposo "Parenti"

"Dopo la Cresima tutta la vita deve essere un'occasione per incontrare Gesù, e lo possiamo incontrare facendo opere buone a favore dei poveri, degli anziani, dei malati, degli emarginati", aveva detto ormai qualche anno fa papa Francesco in occasione di una sua visita pastorale ad una parrocchia della periferia romana. Questo invito è stato raccolto con slancio da alcuni dei 42 ragazzi che domenica 13 maggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, attraverso il quale sono stati invitati a testimoniare la loro fede in Cristo nella vita quotidiana, come fecero gli Apostoli dopo aver ricevuto lo Spirito Santo mentre a Pentecoste erano riuniti nel Cenacolo.

Così, nella mattinata di ieri, domenica 27 maggio, i neo cresimati hanno deciso di concludere "col botto" l'anno catechistico e accompagnati come sempre dai loro catechisti Alberto, Giuseppina, Monica e Rita hanno raggiunto a piedi la Casa di riposo "Parenti" per fare visita agli ospiti della struttura. Grande è stata la sorpresa e l'emozione degli anziani quando hanno visto entrare nella sala comune in cui erano radunati così tanti giovani, un'autentica ventata di gioventù, freschezza e gioia di vivere. Dopo essersi accomodati al centro della sala, i ragazzi si sono presentati uno per volta e hanno rivolto a tutti e ciascuno degli ospiti un loro personale augurio, con parole semplici ma sentite. Subito dopo hanno quindi preso la parola alcuni dei simpatici nonnini presenti, che hanno voluto a loro volta ringraziare di cuore i ragazzi per la bella e gradita sorpresa fatta nei loro confronti. "Meritate molto e siate ragazzi fuori dal normale", ha augurato loro Alfredo, mentre la signora Luisa si è limitata a raccomandare "di fare i bravi anche fuori dalla scuola". Anche la simpatica signora Rosa ha voluto fare una piccola raccomandazione, come se avesse davanti tanti nipoti: "State bene, crescete bene e studiate bene, questo è l'importante". Anche se gli anziani non hanno potuto condividere particolari ricordi sul giorno della loro Cresima, non sono mancati alcuni racconti relativi a grandi e piccole esperienze vissute in gioventù, come quello dell'incontro ravvicinato con una vipera narrato dalla signora Luisa, fatti avvenuti in tempi ormai lontani, in cui la vita e il lavoro, specie quello nei campi, erano assai più duri e difficili di adesso.

I ragazzi e i loro catechisti si sono quindi avvicinati a ciascuno degli ospiti presenti nella sala per un abbraccio e un bacio, un gesto di vicinanza affettuosa che ha commosso e scaldato i cuori di tutti i presenti. La visita si è conclusa con un momento di preghiera comunitaria, con la promessa da parte dei giovani neo cresimati di ritornare prossimamente a trovare i nonnini e passare un po' di tempo in loro compagnia, un impegno che, ne siamo sicuri, non resterà inevaso.


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Parrocchia di Pontenure
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