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Domenica 27 Maggio, solennità della Santissima Trinità, il mistero (incomprensibile) dell'amore


Domenica scorsa, 27 maggio, è stata celebrata questa importante festa del calendario liturgico,  resa ancora più significativa dalla somministrazione del battesimo alla piccola Sara.

Alla celebrazione delle ore undici le panche erano gremite soprattutto dagli scout e dai bambini del catechismo che con i loro educatori hanno potuto, come sempre, seguire al meglio i vari momenti della santa messa officiata dal nostro don Mauro Tramelli. Questi, nella sua omelia, ha sottolineato che la Santissima Trinità è un mistero della fede e pertanto non è possibile, per la nostra mente, comprenderlo fino in fondo. Si può però pensare, semplificando molto l’argomento, che: «Essa è al mio fianco, perché io viva bene».  A conclusione del suo discorso, giustamente reso accessibile a tutti i  presenti, don Mauro ci ha invitati a porci seriamente una domanda: «Cosa fa Dio per me, cosa faccio io per Lui?». Questo in sintesi il contenuto  delle letture del giorno (Deuteronomio 4,32-34. 39-40 ), (Romani 8, 14-17) e del Vangelo (Matteo 28, 16-20) che ci hanno fortemente ricordato come Gesù, dopo la Pentecoste, non ci ha abbandonati, perché «il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra»; dunque noi abbiamo ricevuto lo Spirito che ci rende figli adottivi.

Al momento dell’offertorio i ragazzi del quinto anno di catechismo hanno portato all'altare, e poi posizionato ai piedi del tabernacolo, un grande cesto contenente le lettere che ciascuno di loro aveva scritto per chiedere sostegno e aiuto alla Santissima Trinità, diventando così testimone della Sua presenza.

Il coro "Perfetta Letizia", come sempre, ha contribuito in modo appassionato ad animare la celebrazione, conclusasi con un bellissimo canto alla Madonna.    

Rosita

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Parrocchia di Pontenure
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