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Giovedì 31 Maggio, il tradizionale pellegrinaggio a Paderna ha concluso il mese mariano


Il mese di maggio si è concluso, come è ormai consuetudine da qualche anno, con il pellegrinaggio a piedi fino a Paderna, dove presso la chiesa di San Pietro in Cattedra si è svolta la santa messa di chiusura del mese mariano. Era grande la trepidazione al mattino di giovedì 31 maggio per il tempo incerto che avrebbe messo a rischio l’andare della marcia, ma nel pomeriggio il sole ha sorriso dal cielo permettendo agli intrepidi pontenuresi di non mancare all'appuntamento.

Alle diciotto in punto, in piazza, spuntando dalle varie vie, adulti, bambini e ragazzi, di cui alcuni con la divisa scout, erano pronti alla piccola avventura. Dopo una breve preghiera iniziale, vi è stata la partenza… e allora via per le strade di Pontenure fino alla pista ciclabile dove sostando si è dato inizio alla recita del santo rosario con il primo mistero della Luce, essendo giovedì; le Ave Maria sono state formulate dai ragazzi e così è stato per gli altri misteri che durante il percorso hanno visto i partecipanti sostare e poi ripartire. Ai nostri pellegrini si sono quindi associati quelli di Valconasso, che li attendevano con gioia e hanno condiviso fino alla meta finale l’entusiasmo che i ragazzi trasmettevano.

Arrivati al castello di Paderna, i "coraggiosi" sono stati salutati con una calorosa accoglienza dai proprietari, i signori Pettorelli, dai nostri sacerdoti don Mauro Tramelli e don Josuè Brito da Silva e da altri parrocchiani delle varie comunità giunti in macchina. Portando un’icona raffigurante la Madonna con il Bambino, tutti si sono quindi diretti in processione verso la chiesa cantando lungo il tragitto lode a Maria. La dolce melodia delle voci dei cantori di Valconasso, Pontenure e Paderna, diretti per l’occasione da Enzo Panizzi, ha accompagnato l’ingresso dei fedeli sulle note del canto Santa Maria del cammino.

Durante la santa messa, che si è svolta nel giorno in cui la liturgia della Chiesa ricorda la visitazione della Vergine a sua cugina Elisabetta, è risuonato anche il sempre suggestivo cantico del Magnificat, tratto dal Vangelo secondo Luca, che ha fatto rivivere a tutti i presenti l’emozione dell’incontro fra Maria ed Elisabetta, ma soprattutto di quello tra Gesù e Giovanni Battista, che lo riconobbe come suo Signore ed esultò di gioia mentre era ancora nel grembo materno. Nel corso della sua omelia don Mauro, che ha presieduto la celebrazione, ha invitato tutti ad essere portatori di speranza nei confronti di coloro che si sentono abbandonati nelle difficoltà e nelle prove della quotidianità, perché quando il Signore entra nella vita dell’uomo, come è avvenuto con Maria ed Elisabetta, la sconvolge e la trasforma rendendola migliore.

Al termine, dopo la benedizione finale, mentre i cantori eseguivano il Salve Regina del Gen Rosso, i celebranti si sono soffermati per una preghiera silenziosa davanti alla statua della Madonna Immacolata. In seguito, invitati da don Josuè, molti dei presenti si sono recati presso la canonica dove era stato allestito un ricco banchetto con pizze, focacce, pasta e riso freddo, panini e ottime torte, un momento conviviale che come sempre è stato caratterizzato dalla straordinaria e squisita ospitalità che contraddistingue la piccola ma operosa comunità di Paderna.

Il manipolo di "coraggiosi" che ha fatto il percorso a piedi


La processione dal castello alla chiesa di Paderna


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Parrocchia di Pontenure
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