Tempo di Avvento, di presepi e di regali, uno scambio di auguri in salsa scout

Siamo alla seconda tappa lungo la strada che ci porta al santo Natale, e il MASCI cos’ha pensato di fare? … Scambiarsi gli auguri, prima che ciascuno sia travolto da impegni personali e familiari. Il fatto in sé non costituisce nulla di strano, se non che l’appuntamento è stato dato davanti ad un presepe un po’ insolito: un campo scout in miniatura realizzato da alcuni del gruppo.

Diversi mesi fa infatti, su proposta del Magister, è stata “lanciata un’impresa”: costruire un campo scout (quello a cui partecipano in estate i ragazzi del reparto, di età compresa fra i dodici e sedici anni) in dimensioni ridotte. Dopo essere stati divisi in due pattuglie, ciascuna ha steso un progetto e si è messa al lavoro; per vari motivi però una sola è riuscita nell’intento. (Proprio come nella quotidianità della vita, quando si pensa di programmare ogni cosa per bene, e poi arriva l’imprevisto che ci ridimensiona, ma non ci sconfigge). Circa due mesi fa il tutto era finito, non mancava proprio nulla: dal prato nel bosco, al ruscello con il suo ponte, le tende per le quattro squadriglie tra cui una sopraelevata, la tenda dei capi, la cambusa, le cucine da campo con i rispettivi tavoli e panche. In un campo scout degno di tale nome però, non potevano certo mancare le costruzioni che impegnano per diversi giorni l’intero Reparto: il portale, l’alzabandiera, l’altare e il fuoco di bivacco. Ma non ci convinceva… bisognava animarlo per renderlo più realistico. A questo punto la fantasia di qualcuno e l’abilità e la pazienza di un altro, hanno provveduto: a mano sono stati ridipinti alcuni pupazzetti-giocattolo in uso anni fa. Voilà, il gioco era fatto! O quasi… già… perché l’Avvento era alle soglie, e allora ci è venuta un’altra idea: quel Campo sarebbe stato ancora più vivo se al suo centro avesse ospitato una capanna, la Capanna con la Sacra famiglia, il nostro presepe!

Da cosa nasce cosa, così abbiamo pensato di ritrovarci in casa della famiglia Massari dove il presepe era collocato, per il nostro tradizionale scambio dei regali di Natale; regali rigorosamente eseguiti dalle nostre mani con materiale povero o riciclato, regali fatti col cuore e non con il portafoglio in tasca.

Tra i canti, le risate, un bicchiere di the e una fetta di torta, un po’ di curiosità e quattro chiacchiere in armonia, ci siamo sentiti in famiglia. È stato come fare un piccolissimo passo verso la Famiglia di Nazaret, verso quella capanna in cui la semplicità e l’amore rendono belle tutte le cose.

Un grazie sincero a Vanna e Carlo per l’ospitalità e a Luca T. per aver contribuito con la sua generosità ad arricchire questo momento.

 Per il MASCI, Rosita


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Parrocchia di Pontenure
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