Per riflettere e prepararsi alla Passione: la Croce, la sofferenza dell'uomo

Ogni persona conosce la sua e spesso è convinta di averne da portare una grossa. Nonostante la tecnica, la scienza, la medicina siano impegnate nella ricerca e nel progresso, la fragilità umana è evidente e mette in mostra il nostro limite. Benedetta fragilità, così utile e necessaria, che ci insegna a mettere nel giusto ordine la gerarchia dei valori!

Questa stessa fragilità, che prima o poi ognuno di noi sperimenta, rappresenta una grande sfida anche per l'intelligenza che pretenderebbe di spiegare tutto, di trovare risposte logiche e nel contempo si adopera per amor di quiete a inventare le più disparate distrazioni per potersi anestetizzare.

Anche per la fede la fragilità umana, la sofferenza fisica o morale, la vulnerabilità restano un mistero.

«Signore, sarei tentato di avere con Te un "buon rapporto" di vicinato, alla maniera umana, un rapporto che non mi scomodi troppo» (da una meditazione).

Ma... non è così: la croce fa parte della vita, lo stesso Figlio di Dio l'ha sperimentata, senza maledirla né ribellarsi. Quando sei steso, umiliato, spiazzato da ogni minima sicurezza, vai a cercare l'Essenza del tutto, e lì trovi l'aiuto che ti sostiene. Qualcuno, a tal proposito, si è cimentato qualche anno fa a scrivere la composizione che proponiamo di seguito.

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Parrocchia di Pontenure
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