Sabato 11 Maggio, quaranta ragazzi ricevono la santa cresima


Sono stati in tutto ben quaranta i giovani cresimandi della nostra Parrocchia e di quella di Valconasso che nel pomeriggio di sabato 11 maggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione dalle mani del nostro Vescovo Gianni Ambrosio. Davanti ai loro genitori, ai padrini e alle madrine, ai parenti e all'intera comunità parrocchiale i ragazzi si sono riuniti per ricevere il sacramento "culmine dell’iniziazione cristiana", attraverso il quale i battezzati ricevono l'effusione dello Spirito Santo, quello Spirito santificatore che nel giorno di Pentecoste venne mandato dal Signore risorto sugli Apostoli riuniti nel Cenacolo, per essere confermati nella fede sostenuti spiritualmente nel prosieguo del cammino della loro vita, in cui Cristo dovrà essere sempre più presente come persona viva, capace di rispondere alle domande più profonde che salgono dalla vita di ogni giorno.

All'inizio della celebrazione, come prevede la consuetudine, i quaranta cresimandi hanno lasciato in processione i locali dell'Oratorio, nei quali sono cresciuti e dovranno continuare il loro percorso di crescita nella fede, in compagnia delle loro catechiste Ilenia, Martina e Silvia, decisamente emozionate e commosse nel vederli finalmente giunti a tagliare il gran traguardo dopo tanti anni di paziente preparazione. Precedendo monsignor Ambrosio e gli altri concelebranti, i ragazzi hanno così fatto ingresso nella chiesa stracolma e parata a festa recando in mano una piccola candela, vivido simbolo del loro battesimo, che hanno poi deposto ai piedi del Cero pasquale, acceso come ogni anno durante la Veglia, nella notte santa di Pasqua, in cui viene sancita la vittoria del Signore risorto sul peccato e sulla morte. Questo gesto rappresenta forse una delle immagini più poetiche attraverso la quale viene rappresentata l'azione dello Spirito Santo, la cui discesa a Pentecoste viene appunto descritta come «lingue come di fuoco che si dividevano e si posavano su ciascuno di loro» (Atti 2,3). Insieme ai quaranta giovani che di lì a poco sarebbero diventati "soldati di Cristo", simbolo glorioso della Chiesa militante, hanno fatto il loro ingresso anche monsignor Ambrosio, il nostro parroco don Mauro Tramelli e don Josuè Brito da Silva, amministratore parrocchiale di Valconasso e Paderna, che hanno concelebrato la santa messa, oltre al diacono Claudio Fervari, che dall'ambone ha proclamato il Vangelo del giorno, in cui l'evangelista Giovanni descrive Cristo come il buon pastore (Gv 10, 27-30). 

Nel corso della sua omelia, assai apprezzata per la sua semplicità e chiarezza, monsignor Ambrosio, dopo aver accennato all'importanza del compito affidato ai padrini e alle madrine, responsabili di accompagnare nella crescita i ragazzi loro affidati, si è rivolto ai cresimandi paragonandoli a Paolo e Barnaba, protagonisti della prima lettura (Atti 13, 43-52), e li ha invitati ad essere coraggiosi testimoni della fede nel Signore risorto, proprio come fecero i due apostoli nel corso dei loro viaggi, annunciando la parola di Dio e dandone testimonianza al prossimo attraverso la loro vita.

Al termine della breve omelia, i cresimandi e l'intera assemblea sono stati chiamati ad un momento solenne, il rinnovo delle promesse battesimali, attraverso le quali ad ognuno dei presenti è stato chiesto di riconfermare la propria professione di fede e la ferma rinuncia al peccato. Subito dopo, monsignor Ambrosio e i due concelebranti, mediante l’imposizione delle mani, hanno invocato lo Spirito Santo affinché scendesse sui cresimandi, visibilmente emozionati e commossi per l'importanza del momento, chiedendo al Paraclito di confermarli con la ricchezza dei suoi doni e renderli così pienamente conformi a Cristo. Dopo aver lasciato il presbiterio, accompagnato dai concelebranti, il Vescovo ha quindi iniziato a percorrere tutta la navata centrale per amministrare il sacramento a ciascuno dei quaranta giovani che gli erano stati presentati all'inizio della celebrazione dalla catechista Silvia. Ogni cresimando ha ricevuto dal Vescovo sulla fronte l’unzione a forma di croce col sacro crisma (olio misto con balsamo), accompagnata dalle parole della formula prevista dal rito: «Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono», mentre il padrino o la madrina tenevano la mano sulla spalla destra del cresimando. L’unzione col sacro crisma, gesto simbolico che rimanda all'unzione regale degli antichi re d'Israele, costituisce il segno visibile dello Spirito, il sigillo che conferma l’appartenenza a Dio.

L’intera comunità, assiepata nelle cappelle e nelle navate laterali per lasciare spazio ai parenti e agli amici, ha partecipato con attenzione e raccoglimento alla solenne celebrazione, accompagnando la liturgia con la preghiera, mentre i cantori del Coro "Perfetta Letizia", diretti da Silvia Riboni, hanno animato col canto, insieme ai ragazzi stessi, l'intera funzione. All'offertorio i neo-cresimati hanno voluto recare all'altare, insieme ai doni per la mensa eucaristica, anche altri oggetti, tutti a loro modo simbolici e rappresentativi del loro percorso, tra cui uno zaino, simbolo delle esperienze vissute assieme, una lanterna accesa, che ha illuminato e riscaldato il loro cuore durante i momenti di preghiera, una croce colorata con tutti i loro nomi, a rappresentare il cammino svolto, e uno dei flauti che hanno poi utilizzato per suonare la preghiera del Padre nostro, come avevano fatto qualche mese fa, dando vita ad un meraviglioso inno di lode in onore del Padre celeste. Al termine dei riti di comunione, come segno di ringraziamento, i ragazzi hanno voluto cantare tutti assieme il canto L'unico maestro, commuovendo i ministri e tutta l'assemblea.

Prima d’impartire la solenne benedizione finale, monsignor Ambrosio ha augurato ai quaranta neo-cresimati che il Signore conceda loro tanta gioia e consolazione e ha voluto ricordare che la forza dello Spirito Santo li guiderà alla scoperta del progetto di Dio nutre sulla vita di ciascuno di loro, ma occorrerà sempre una presenza e una vicinanza costante da parte dei genitori, dei parenti e di tutta la comunità cristiana che li accompagni e li assista durante il loro percorso di crescita. Come sempre, in chiusura, grazie anche alla provvidenziale tregua concessa dal maltempo, tutti sono usciti sul sagrato per la canonica foto ricordo di gruppo sui gradini della chiesa, che è stata accompagnata da un fragoroso applauso da parte dei numerosi presenti.

Santa Cresima - Pontenure, 11 maggio 2019

Rallegratevi, i vostri nomi sono scritti nei cieli

Edoardo Abbati – Paolo Aprea – Chloe Avella – Michele Arzani – Maicol Barbieri – Valentina Benzi – Barbara Biagini – Valentina Bonvicini – Lorenzo Buzzetti – Simona Callegari – Alessandro Castello – Stefano Cavalli – Celeste Chinosi – Nicola Contini – Matilde Denaro – Emma Fanzini – Elisabetta Ferrari – Filippo Giamberi – Francesco Grossi – Kristofer Kaplani – Sonia Kurti – Emma Lucini – Ivan Marmiroli – Angelica Negri – Emanuele Noli – Matteo Pallastrelli – Giuseppe Palumbo – Gennaro Perfetto – Matilde Perri – Giulia Preti – Vittorio Righi – Francesca Sala – Alberto Shkambi – Alessandro Villa – Maddalena Villa – Francesco Villanti – Silvia Visconti – Lucrezia Ziliani – Martina Ziliani – Arianna Zoni. Le catechiste: Martina Belforti, Ilenia Carinini e Silvia Riboni.

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Parrocchia di Pontenure
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