Domenica 9 Giugno, solennità di Pentecoste

Manda il tuo Spirito, Signore a rinnovare la Terra

Domenica 9 Giugno si è celebrata la solennità della Pentecoste e con questa festa si chiude il tempo di Pasqua. Nell'omelia Don Mauro ha descritto il significato della Pentecoste per gli ebrei e per noi, giungendo alla conclusione che noi saremo veri testimoni di Gesù se vivremo la nostra vita con Fede, Amore e Simpatia.

Gesù, Maria e gli apostoli erano ebrei osservanti e festeggiavano la festa ebraica chiamata "shavuot" che consiste nel ricordare Dio che dona all'uomo la Sua legge, scritta sulle tavole. Con la nostra festa di Pentecoste, Gesù ci fa fare un passo in avanti. La legge di Dio non è più esterna, scritta sulle tavole di Mosè, ma viene incisa nel cuore dell'uomo attraverso l'effusione dello Spirito Santo. In questo modo il Dono di Dio mi appartiene e guida la mia vita.

Per celebrare la Pentecoste gli Apostoli si riuniscono, pieni di paura per le persecuzioni, nel Cenacolo dove hanno celebrato la Pasqua ebraica e dove c'è il ricordo più bello con Gesù. Entrano spaventati, ma ne escono pieni di coraggio. Cosa è successo? Nella giurisprudenza ebraica quando in tribunale uno dei giudici si rendeva conto che l'imputato era innocente, si alzava e si andava a sedere vicino a lui, in questo modo diventava la sua protezione, il suo Paraclito. Nel Cenacolo con la discesa dello Spirito Santo gli apostoli scoprono che Dio è misericordia, Dio riconosce la loro innocenza e diventa il loro difensore, il Paraclito.

A questo punto non possono essere tristi ed escono dal Cenacolo pieni di gioia. Gli apostoli raccontano le cose di Dio con il cuore e con simpatia, in maniera comprensibile a tutti e per questo tutte le genti che parlano lingue diverse comprendono quello che gli apostoli dicono. Grazie allo Spirito Santo scopro che Dio abita in me, che è il mio sostegno. La Parola che entra nel mio cuore diventa la mia forza. A questo punto, chi mi incontrerà, incontrerà Cristo? Gesù ha detto «andate e siate miei testimoni». La fede non si trasmette con il catechismo, è importante anch'esso come l'osservanza dei precetti, ma la Fede si trasmette con il cuore, l'amore e la simpatia, questo è lo Spirito Santo. Come ha detto Papa Francesco all'udienza in Aula Paolo VI sabato 8 Giugno: «Guardate come si amano».

Elisabetta


 

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Parrocchia di Pontenure
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