Festa di San Pietro 2019, la santa messa in onore del nostro Patrono

"Gesù disse a Simone: "Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini" (Luca 5, 10)


Anche quest'anno Pontenure festeggia il suo patrono... San Pietro Apostolo! Nonostante il gran caldo, nella serata venerdì 28 giugno ci siamo ritrovati in chiesa e con la santa messa delle 18:30 abbiamo iniziato una bellissima serata di festa!

La solenne celebrazione eucaristica è stata presieduta dal nostro parroco don Mauro Tramelli e concelebrata da don Josuè Brito da Silva. Nelle prime panche c'erano le autorità, il neo confermato sindaco Manola Gruppi, il consigliere comunale Medardo Zanetti, il maresciallo Luciano Salatino, comandante della stazione dei Carabinieri del nostro paese, ma subito dietro tanti bambini e ragazzi del Grest con le loro magliette colorate e i loro educatori che li stanno accompagnando e coinvolgendo in tantissime attività in Oratorio e non solo.

Don Mauro ha iniziato la celebrazione con una considerazione: il Santo patrono non è soltanto un protettore, ma anche un esempio da seguire e così nell'omelia ha ricordato la vicinanza di Pietro alla nostra vita. Pietro, come noi, era pieno di paure, di dubbi e di tradimenti, ma ha avuto l'entusiasmo della Fede, riconoscendo Gesù come il Cristo, il figlio di Dio. Il Signore ha creduto in lui, come crede in noi, e gli ha affidato l'incarico di guidare le sue pecore, ma non come padrone, ma come collaboratore del pastore che è il Signore. Questo è il significato di comunità che con le sue singolarità collabora e cammina verso una sola direzione con umiltà e sacrificio.

Inoltre Don Mauro ha ringraziato il restauratore che è riuscito a terminare il restauro della pala d'altare raffigurante la Madonna col Bambino e alcuni Santi giusto per questa occasione così importante per la nostra comunità. La pala d'altare, posizionata sopra il Cristo morto, ci ricorda quanto sia importante la tradizione, come lo è la Parola di Dio, e quanto lo sia di più trasmettere entrambe alle nuove generazioni.

Proprio per sottolineare che siamo un unico popolo, un'unica comunità con un'unica Fede don Mauro ha invitato le autorità presenti, il sindaco Gruppi, il consigliere Zanetti e il maresciallo Salatino, ad accendere tutti e quattro insieme il cero offerto come vuole un'antica consuetudine dall'autorità civile e collocato accanto alla statua di San Pietro.

La celebrazione è terminata con l'intervento del sindaco Manola Gruppi che, dopo i saluti e i ringraziamenti a don Mauro, alle autorità e a tutti i presenti, ha posto l'attenzione sulla profonda importanza dei numerosi gruppi di volontariato, ringraziando in particolare il Cisco, i ragazzi, le signore del banco di beneficenza e tutta la comunità parrocchiale per il lavoro svolto nell'organizzazione di questa festa, auspicando per tutti di riuscire a guardare oltre i problemi quotidiani.

Infine don Mauro ha conferito la solenne benedizione finale con le reliquie di San Pietro e di suo fratello Sant'Andrea, il primo degli Apostoli ad essere chiamato da Cristo ad unirsi alla sua sequela, e il Coro "Perfetta Letizia", diretto da Silvia Riboni, che come sempre ha animato con i canti e coinvolto l'assemblea nella partecipazione della Messa, ha cantato il canto "L'unico maestro", che ha concluso la parte religiosa della festa che è però proseguita in Oratorio fino a tarda sera, con giochi, balli e danze.

Cosa resta di questa festa? L'immagine di Pietro, che scappando da Roma dove erano in atto le persecuzioni di Nerone, incontra Gesù che va nella direzione opposta e gli chiede «Quo vadis, Domine?», ossia «Signore, dove vai?». Gesù gli risponde che tornava a Roma per risalire sulla croce al suo posto. A questo punto Pietro capisce, si pente di nuovo e torna indietro. Come Pietro non siamo perfetti, ma riconoscere i propri errori e cercare di porvi rimedio è un primo passo verso la santità!

Elisabetta

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Parrocchia di Pontenure
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