Centro Estivo 2019, la bellezza dell'incontro, la gioia del servizio

«Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Matteo 25,40)

In questi ultimi quaranta giorni, per cinque giorni alla settimana su sette, per circa otto ore al giorno, il nostro Oratorio è stato letteralmente inondato da più di duecentocinquanta tra giovani e bambini che anche quest'estate hanno partecipato all'edizione 2019 del Centro Estivo OMI, organizzato dalla nostra Parrocchia in collaborazione con l'Amministrazione comunale.

Assuefatti o quasi alle tristi e sconfortanti notizie da cui veniamo bombardati ogni giorno da televisioni, giornali, smartphone e quant'altro, è stato davvero impagabile poter vivere nella quotidianità questa esperienza, impegnativa e a volte stressante ma senza dubbio davvero unica e gratificante. Ogni mattina infatti si rimaneva sorpresi dalla presenza di tanti bambini e ragazzi che partecipavano così volentieri, con il loro genuino e travolgente entusiasmo, perché grazie al Grest hanno avuto la possibilità di incontrare i loro coetanei al di fuori dell'ambito scolastico e vivere insieme a loro un periodo di sano divertimento, così come fare esperienza di preghiera e formazione. Ancora di più ci si stupisce, se ci sofferma a pensare alla presenza fattiva, impegnata ed entusiasta dei numerosi adolescenti e giovani che si mettono con pazienza e disponibilità al servizio dei più piccoli come educatori. Sono, questi, ragazzi che rinunciano a vivere un’estate di svago e divertimento, intesi nel senso più diffuso del termine, perché intravedono la possibilità di fare un gesto piccolo, ma utile e prezioso, trasmettendo al tempo stesso un grande messaggio.

Se Papa Francesco, a ragione veduta, invita sacerdoti, educatori, catechisti a cercare percorsi nei quali i giovani si trovino a loro agio, si può ben creder che il Grest sia, a pieno titolo, uno dei metodi tra i più efficaci e vincenti. I momenti di preghiera e di riflessione, quelli di gioco, libero e organizzato, le uscite in bicicletta e le gite, i laboratori, le tante altre attività, la mensa e il pranzo al sacco consumati assieme seduti allo stesso tavolo, creano una comunità che colora il gusto del vivere insieme, capace di donare esperienze e affetto, di creare nuove amicizie, di riscoprire la gioia dell'incontro e la bellezza del servizio. Non si tratta, infatti, soltanto di occupare bene il tempo 'vuoto' dell'estate con qualche attività ricreativa accompagnata da qualche preghiera, ma di far passare il seme dell’annuncio cristiano, la testimonianza della gioia della fede che nasce dall'incontro con il prossimo.

Gli adolescenti che hanno scelto di mettersi al servizio come educatori, anche quelli che magari avevano appena finito di sottoporsi all'esame di terza media, hanno intuito fin da subito l'importanza di tale compito e hanno partecipato sempre con grande entusiasmo anche agli incontri di formazione, sapendo che, dopo una opportuna preparazione, avrebbero potuto a loro volta sperimentare la bellezza della relazione, dell’incontro con le persone, senza alcun pregiudizio.

Infatti, come suggerisce In un mondo di maschere, il bel canto che ci ha accompagnato durante la preghiera del mattino, le maschere cadono, si abbattono i mostri che annientano l'uomo, e soprattutto cresce il desiderio di conoscere chi vive accanto a noi, scoprendo che alla fine il cammino, anche il più arduo e accidentato, può diventare meno duro se siamo capaci di stringere le mani del nostro vicino, del nostro prossimo. Si riesce così a diventare compagni di viaggio e soprattutto punti di riferimento, esempi belli e positivi, credibili e concreti, da imitare e seguire, per tanti ragazzi bisognosi della medicina più importante: sentirsi amati.

Un amore che impariamo da Colui che è il vero Maestro dell’incontro con ogni persona: Gesù. Infatti, un insegnamento che dobbiamo sempre tenere bene a mente, è che l’amore per il nostro prossimo e l’amore di Dio non sono separabili, ma che essi devono compenetrarsi l’un l’altro per completarsi a vicenda. Fedeli e ispirati dall'insegnamento evangelico, non dobbiamo donare all'altro solo delle cose materiali, dobbiamo donargli anche Dio. Altrimenti dimentichiamo l’essenziale, ciò che è davvero "necessario". D’altra parte, però, nell'amore per Dio deve essere presente anche il prossimo, perché, nel prossimo, è Gesù che viene e domanda la nostra ospitalità.

Rimane così ben impressa nell'animo di tutti la sensazione, anzi meglio la certezza, di essere stati parte di qualcosa di grande e di bello, di essere stati protagonisti e aver vissuto un’avventura straordinaria che muta ogni anno nei volti, nei nomi, nelle situazioni, nelle stagioni, ma che in fondo rimane immutabile, come una sorta di grande staffetta, capace di accompagnare allo stesso tempo i bambini e gli educatori nel loro percorso di crescita e maturazione alla scoperta dell'amore di Dio e del prossimo.

Luca T.

Gli educatori del Centro Estivo OMI 2019, in tutto ben 64, capitanati dal Cisco

Le "colonne" portanti: Alberto Milanesi - Alberto Premoli - Alessandro Ferrari - Alessia D’atri - Alice Lombardelli - Benedetta Grossi - Benedetta Magri - Benedetta Savini - Camilla Dordoni - Camilla Mazzalupi - Elia Gioia - Emma Savi - Filippo Dordoni - Gianluca Benzi - Giulio Bernini - Leopoldo Antozzi - Luca Frigerio - Matteo Castignola - Matteo Schillani - Melissa Barani - Paolo Mangia - Simone Contini - Simone Gregori - Sofia Scazzariello. 

Le "giovani leve": Alessandro Cicanci - Anna Premoli - Denise Longhin - Emma Caricati - Francesca Mangia - Gianni Isaia - Giuseppe Mazza - Luca Barbato - Matteo Devoti - Meri Carolina Kurti.

I "veterani" con più di un Grest alle spalle: Angelo Premoli - Beatrice Boeri - Cassandra Bonzanini - Diego Zaccheroni - Dino - Edoardo Premoli - Giulia Frigerio - Luana Polek - Luca Tosca - Mattia Zaccheroni - Pietro Boeri - Rita Tisci - Vittorio Savini.

I ragazzi di "Ripa": Don Nicola Spinozzi - Irene Cellini - Elisa Lucidi - Denise Cruciani - Carlo Marchetti - Marco Morresi - Angela Verdecchia - Sara Marchetti - Alessia De Angelis - Alice Luciani - Silvia Gabrielli - Asia Marcozzi - Sofia Giangrossi - Giulia Giangrossi - Mattia Illuminati - Riccardo Luzi - Tommaso Capecci.

Un grazie particolare a tutti coloro che hanno collaborato: Don Mauro Tramelli - Carla Eccher - Cristina Bongiorni - Domenico Bergonzi - Elena Carpanini - Martina Belforti.

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Parrocchia di Pontenure
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