Sabato 23 Novembre, l'omaggio a Santa Cecilia da parte dei musici della Banda "Del Val-Pegorini"


Come prevede una bella e sentita consuetudine che si rinnova ormai da parecchi anni, la santa messa prefestiva di ieri, sabato 23 novembre, non è stata accompagnata dai canti ma bensì allietata dalle note dei musici della Banda "Del Val-Pegorini" chesotto la guida del loro maestro Valter Bolzoni, come ogni anno si sono ritrovati in chiesa per onorare e festeggiare nel modo a loro più congeniale, ossia col suono dei loro strumenti, la loro patrona Santa Cecilia, che secondo un'antica tradizione viene ritenuta patrona della musica e del canto, dei musicisti e dei cantori. Non esistono particolari prove o testimonianze storiche riguardo la vicenda terrena di questa santa, narrata in racconti leggendari assai tardi, ma a sostenere l'importanza di questa nobile romana convertita al Cristianesimo è la certezza storica dell'antichità del suo culto. Si tramanda che Ceciliala cui memoria liturgica viene celebrata dalla Chiesa il 22 novembreabbia conseguito il martirio per amore di Cristo nel cimitero di Callisto, sulla via Appia, dove rimase sepolta, accanto alle tombe dei pontefici, per circa cinque secoli, prima che il suo corpo venisse traslato nella basilica a lei dedicata a Trastevere, una delle più antiche dell'Urbe.

Come dicevamo poc'anzi, i momenti più significativi della santa messa, nella quale è stata celebrata la solennità di Cristo Re dell'Universo con cui giunge a conclusione il cammino dell'anno liturgico, sono stati piacevolmente accompagnati dalla Banda con alcuni brani di repertorio che hanno conferito particolare solennità alla celebrazione. «Chi canta prega due volte», ha esordito, facendo riferimento ad una famosa massima attribuita a Sant'Agostino, il celebrante don Josuè Brito Da Silva, amministratore delle parrocchie di Paderna e di Valconasso, che ha voluto ricordare come la musica e il canto abbiano un ruolo importante nella liturgia e nella preghiera, prima di ringraziare il maestro Bolzoni e tutti i componenti della Banda per la loro presenza in chiesa.

Soffermandosi nella sua omelia sul Vangelo del giorno (Luca 23, 35-43), che si svolge sul Calvario, dove uno dei malfattori crocifissi accanto al Signore gli si rivolge dicendo: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno», don Josuè ha voluto sottolineare che la capacità di sperimentare la salvezza viene dalla Croce, perché il trono su cui alla fine verrà il Signore sarà proprio la Croce, in cui dobbiamo confidare per raggiungere la salvezza. Al termine della santa messa molti dei fedeli presenti sono rimasti assorti in preghiera per ascoltare l'ultimo brano eseguito dalla Banda, la cui esibizione è stata alla fine accompagnata da un riconoscente applauso di ringraziamento, esteso ovviamente anche a tutti coloro animano ogni domenica (come i membri dei nostri due Cori parrocchiali) e ogni giorno animano col canto la liturgia.

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Parrocchia di Pontenure
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