Sabato 20 dicembre, l'arrivo della Luce di Betlemme, nell'attesa del Signore che viene

«Per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace» (Luca, 78-79).

Passata ormai anche la quarta domenica di Avvento, questo tempo di attesa e preparazione si avvia ormai a grandi passi verso la conclusione. I giorni passano velocemente, il Natale è alle porte, la vita di tutti diventa sempre più frenetica, piena di tanti pensieri e scorre sempre di corsa, come un fiume in piena, per cercare di portare a termine tutte le cose che ognuno di noi ha programmato di fare in previsione delle festività! Al tempo stesso si riduce però sempre di più il cammino che dobbiamo ancora percorrere, quel cammino che ci separa ancora un poco da quel minuscolo villaggio, Betlemme, ignoto ai dotti e ai potenti, da quella semplice grotta, dove saremo invitati a contemplare l’immenso amore di Dio che si fa piccolo e debole in un bambino che giace sulla paglia, stretto nell'abbraccio della Vergine.

Nella serata di ieri, sabato 20 dicembre, la nostra comunità si è riunita ancora una volta, come avviene ogni anno da parecchi lustri, per accogliere la Luce di Betlemme, quel lume che viene acceso direttamente dalla lampada collocata nella Grotta della Natività di Betlemme, che arde ininterrottamente dal 1347 sul punto in cui la tradizione indica sia avvenuta la nascita di Cristo, alimentata a turno dall’olio donato da tutte le Nazioni cristiane della Terra. Essa rappresenta la presenza sempiterna del Signore sulla terra, come Luce delle genti, come il Signore viene appellato dall'Evangelista Luca nel soave cantico del Benedictus.

Nel primo pomeriggio, le Comunità della Zona Masci di Piacenza hanno atteso e accolto l'arrivo della Luce presso la stazione di Brescia. Fuori dalla stazione si è svolto un momento di preghiera condiviso con tutte le Comunità presenti, sia quelle piacentine che quelle bresciane. La Luce ha quindi iniziato l'ultima frazione del suo lungo viaggio, arrivando anche nel nostro paese, dove è stata accolta dagli scout del Gruppo Pontenure 1 e dai bambini e ragazzi del Catechismo, che per l'occasione hanno anticipato di un giorno il loro ritrovo settimanale.

La Luce, affidata ad una giovane scout, ha quindi fatto il suo ingresso in chiesa, attraverso il portone centrale, dove è stata accolta dal nostro parroco don Mauro Tramelli, che ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica che si è svolta subito dopo, in una chiesa affollata come nelle maggiori solennità. Prima dell'inizio del rito, con la piccola fiammella è stato acceso dal celebrante il grande cero che illuminerà con la sua luce la nostra chiesa per tutte le festività natalizie. Alla santa messa, piacevolmente accompagnata dai cantori del Coro "Perfetta Letizia", hanno preso parte anche le autorità cittadine, il vicesindaco Angela Fagnoni e il maresciallo Luciano Salatinocomandante della stazione dei Carabinieri, oltre ad alcuni consiglieri comunali.

Al termine della celebrazione, come avviene ogni anno, un gran numero di persone hanno circondato il cero per attingere una fiammella di luce con cui illuminare le proprie abitazioni e farsi così trovare col cuore pronto e colle fiaccole accese, come fecero le vergine prudenti, per non tardare all'incontro col Signore che viene.

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