Domenica 12 Aprile, Pasqua di Resurrezione del Signore: con Cristo risorgiamo a una «vita nuova»

Risuona quest'oggi anche per noi l’annuncio gioioso della Pasqua di Risurrezione: «So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto» (Matteo 28,5-8). La gioia e l'esultanza provocate da quest'annuncio sono insopprimibili nel cuore dell'uomo; la verità di quest'annuncio è stata testimoniata col sangue generoso dei martiri fin dagli albori dell'era cristiana, la sua forza è capace di scuoterci e di risvegliarci anche nei momenti più tragici e più oscuri, negli abissi della nostra vita e della storia del mondo.
 
Ancora una volta le parole del messo celeste, rivolte alle donne che pietosamente erano andate all'alba al sepolcro per imbalsamare il loro Signore, risuonano nel nostro cuore, per strapparci dall'indifferenza, dal torpore e dalla paura, per radunarci, sia pure virtualmente in questa domenica di Pasqua, in cui come credenti siamo invitati nuovamente a scegliere Cristo, a testimoniare il suo Vangelo con la nostra vita e a vivere in modo sempre più profondo il significato della risurrezione, per costruire così quella «vita nuova», quella «nuova creazione» che i primi discepoli hanno intravisto nel Risorto. Perché, come ci ricorda con la sua poesia la sequenza di Pasqua, «morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello: il Signore della vita, morto, vivo trionfa».
 
Anche la solenne santa messa di questa mattina, come peraltro le altre funzioni del Triduo pasquale e delle domeniche precedenti, è stata trasmessa in diretta streaming attraverso la pagina Facebook e il sito parrocchiale, permettendo così a tutti coloro che lo desideravano di raccogliersi in preghiera insieme alla propria famiglia e di partecipare così dalle proprie abitazioni ai sacri riti della Pasqua. Durante la sua omelia il nostro parroco don Mauro Tramelli ha ricordato che mai come quest'anno abbiamo vissuto una dura Quaresima, abbiamo arrancato sulla salita di un calvario che non dà segnali di un traguardo; mai come quest'anno siamo stati sotto e sopra la croce, e mai come quest'anno abbiamo atteso, desiderato, sperato la resurrezione. «Anche noi risorgeremo insieme a Cristo Signore», ha concluso il celebrante, che ha ricordato che la Parrocchia continua a essere viva e attiva nonostante la difficile situazione che stiamo vivendo.
 
Prima del termine della celebrazione eucaristica, ha preso quindi la parola il sindaco di Pontenure, Manola Gruppi, che su invito del parroco si è rivolta alla popolazione per esprimere la sua personale vicinanza ai malati e ai parenti di coloro che sono morti a causa di questo «terribile virus», ringraziando poi tutti i cittadini per il loro comportamento responsabile e rispettoso delle disposizioni emanate per contenere l'emergenza sanitaria. Non è poi mancato anche un particolare ringraziamento rivolto a tutte le Associazioni del territorio per il loro impegno solidale e per il gioco di squadra dimostrato in occasione della raccolta fondi promossa dall'OMI Academy, cui hanno contribuito anche gli amici polacchi della cittadina di Olkusz, con cui il nostro paese vanta un saldo rapporto di gemellaggio, iniziativa benefica che in pochi giorni ha fruttato la somma di undicimila euro. In chiusura il sindaco ha infine lodato l'opera della Caritas parrocchiale, che continua il suo concreto lavoro di assistenza e vicinanza nei confronti delle famiglie più bisognose e delle persone fragili e in difficoltà, operando in stretto coordinamento con i Servizi sociali.
 
Di seguito alcuni scatti della celebrazione di questa mattina effettuati dalla fotografa Mirella Verile che ringraziamo per la cortesia.
A tutti l'augurio di buona Pasqua di Resurrezione!
 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Condividi questa notizia con tutti i tuoi amici!

UA-74246219-1