La Madonna della neve, l'Assunta e Maria Regina, perché in fondo anche agosto è un mese mariano

Se maggio è il mese dedicato per eccellenza dalla Chiesa al culto della Madonna, altri importanti "mesi mariani" sono senza dubbio il mese di ottobre dedicato al Santo Rosario e il mese di settembre dedicato all’Addolorata. Anche il mese di agosto però è un mese importante per il culto di Maria: il 5 si festeggia Santa Maria della Neve a ricordo della dedicazione della basilica patriarcale di Santa Maria Maggiore da parte di papa Liberio; il 15 cade la grande solennità dell’Assunzione; il 22 la festa di Maria Vergine Regina, nello stesso giorno in cui fino a qualche decennio fa cadeva la festa del Cuore Immacolato di Maria, che era l'oggetto principale della devozione agostana. Conosciamo meglio queste importanti feste mariane.

Masolino da Panicale, Miracolo della neve, Museo di Capodimonte, Napoli

Beata Vergine della Neve (5 Agosto). - Il titolo di Madonna della neve è molto antico: come molti ricorderanno è collegato ad uno dei più noti miracoli attribuiti alla Madonna che sarebbe avvenuto a Roma, sul colle Esquilino, nella notte tra il 4 e il 5 agosto dell'anno 352, sotto il pontificato di papa Liberio. Secondo un'antica tradizione, in quella calda notte agostana la Madonna apparve in sogno a un nobile e ricco patrizio romano di nome Giovanni e alla sua altrettanto ricca e nobile sposa, che non avendo avuto figli avevano deciso di offrire i loro beni alla Vergine, per la costruzione di una chiesa a lei dedicata. La Madonna gradì il loro desiderio e indicò loro con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa. La mattina dopo, i coniugi romani si recarono da papa Liberio a raccontare il sogno fatto da entrambi. Anche il papa aveva fatto lo stesso sogno e quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino, e lo trovò coperto di neve, in piena estate romana. Il pontefice tracciò sul grande rettangolo di neve il perimetro della nuova chiesa, seguendo la superficie del terreno innevato, facendo poi edificare a spese dei nobili coniugi una basilica, che fu detta "Liberiana" dal nome del pontefice, ma chiamata dal popolo romano anche "ad Nives", della Neve.

L’antica chiesa fu poi abbattuta al tempo di papa Sisto III, il quale in ricordo del Concilio di Efeso, dove si era solennemente decretato, contro le tesi di Nestorio, che Maria era la Theotókos, la madre di Dio, volle edificare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine, utilizzando anche il materiale di recupero della precedente chiesa. In quel periodo a Roma nessuna chiesa o basilica raggiungeva la sontuosità del nuovo tempio, né l’imponenza e maestosità; qualche decennio dopo, le fu pertanto attribuito il titolo di basilica di Santa Maria Maggiorenella quale si venera l'antichissima immagine di Maria Salus Popoli Romani, per indicare la sua preminenza su tutte le chiese dedicate alla Madonna. Ogni anno, il 5 agosto, l'antico miracolo della neve viene rievocato con una pioggia di petali di rose bianche, che vengono fatti cadere dall'interno della cupola al canto del Magnificat durante i vespri e con una nevicata artificiale all'esterno della basilica.

L'Assunta di Tiziano conservato nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia

Assunzione della Beata Vergine Maria (15 Agosto). - La "dormitio Virginis" e l'Assunzione, rispettivamente in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa solennità che, corrisponde al dies natalis (il giorno della morte) degli altri santi, è considerata la festa principale in onore della Vergine. Come recita il Messale romano, la Vergine Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la chiesa pellegrina. Questo perché l'Assunzione di Maria è un'anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi, con il Giudizio universale.

Le origini della festa dell’Assunzione si trovano in Oriente, nella metà del VI secolo, come risulta dai resoconti dei pellegrini che visitarono Gerusalemme in quegli anni, dove sul monte Sion sorgeva una basilica a lei dedicata. Verso la fine del VII, l’imperatore Maurizio estende la festa a tutte le regioni dell’Impero, fissandola al 15 agosto. A Roma la celebrazione della festa dell’Assunzione viene introdotta nel VII secolo da papa Sergio I, assieme ad altre feste mariane: la Purificazione, l’Annunciazione e la Natività; ben presto divenne anche la più importante di tutte, conservando fin dalle origini sia il nome sia il significato attuali. Coronando quindi una credenza da tempo universalmente professata dal popolo di Dio, fu però soltanto papa Pio XII il 1° novembre del 1950, anno giubilare, a proclamare solennemente per la Chiesa cattolica come dogma di fede l’Assunzione della Vergine Maria al cielo attraverso la costituzione apostolica Munificentissimus Deus: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

Papa Pio XII in preghiera davanti alla statua di Maria Regina.

Beata Maria Vergine Regina (22 Agosto). - Questa festività, anche se di recente creazione, affonda le sue radici nei primi secoli della storia cristiana. Il primo a definire così la Vergine fu Sant'Efrem il Siro nel IV secolo, ma ben presto lo seguirono altri padri della Chiesa. Il termine latino "regina", come "rex", deriva da "regere", cioè reggere, governare, dominare. Dal punto di vista umano è assai difficile attribuire a Maria il ruolo di governante o dominatrice, lei che si è subito proclamata la serva del Signore accogliendo il disegno divino fin da quando le apparve il messo celeste e ha trascorso tutta la vita nel più umile e devoto nascondimento. L'evangelista Luca, negli Atti degli apostoli, colloca Maria in mezzo agli apostoli, dopo l'Ascensione del Signore, raccolta con essi in preghiera; ma non è lei che impartisce ordini, bensì Pietro. E tuttavia proprio in quella circostanza ella costituisce l'anello di congiunzione che tiene uniti al Risorto quegli uomini non ancora irrobustiti dai doni dello Spirito Santo. Maria è regina perché è madre di Cristo, il re. Ella è regina perché eccelle in santità su tutte le creature: «In lei s'aduna quantunque in creatura è di bontade», dice Dante nella Divina Commedia.

La devozione a Maria Regina dovrà però attendere il secolo scorso per vedersi concretizzata in una vera e propria festa. Sarà infatti papa Pio XII con l’enciclica del 1954 Ad Coeli Reginam a istituire per la prima volta la festa di Maria Regina dell’Universo fissandola il 31 maggio, a coronamento della singolare devozione mariana nel mese a lei dedicato. «Non una nuova verità proposta al popolo cristiano - spiegherà il pontefice nell'enciclica - perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano già nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia», mettendo in rilievo i numerosi riferimenti dalla Sacra Scrittura ai padri della Chiesa, dalla liturgia all'arte. In seguito alla riforma liturgica, questa festa venne spostata da papa Paolo VI al 22 agosto, giorno riservato in precedenza alla commemorazione del Cuore Immacolato di Maria, otto giorni dopo la festa dell’Assunzione, per avvicinare la regalità della Vergine alla sua glorificazione nell'assunzione al cielo.

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