Sabato 15 Agosto, santa messa nella solennità dell'Assunzione della Vergine Maria

Tradizione antichissima già dal lontano V secolo, l'Assunzione della Beata Vergine, che la Chiesa celebra ogni anno il 15 agosto, si radicò profondamente durante i secoli nella devozione e nel culto popolare, tanto che il 1° novembre 1950, anno santo, papa Pio XII decise di proclamarla come dogma di fede con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. Questa importante solennità, che cade nel pieno dell'estate, giunge quasi a coronamento del ciclo delle grandi celebrazioni disposte lungo il calendario liturgico nelle quali siamo chiamati a contemplare il ruolo della Beata Vergine Maria nella storia della salvezza. Infatti, le numerose solennità mariane come l'Immacolata Concezione (8 dicembre), l'Annunciazione (25 marzo), la Divina Maternità (11 ottobre) e l'Assunzione sono le tappe fondamentali, intimamente connesse tra loro, con cui la Chiesa esalta e celebra il glorioso destino della Madre di Dio che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta in anima e corpo nella gloria celeste. In queste solennità tuttavia possiamo leggere anche la nostra storia, il nostro destino di credenti. Come ricordava qualche anno or sono papa Benedetto XVI, infatti, «il mistero della concezione di Maria richiama la prima pagina della vicenda umana, indicandoci che, nel disegno divino della creazione, l’uomo avrebbe dovuto avere la purezza e la bellezza dell'Immacolata. Quel disegno compromesso, ma non distrutto dal peccato, attraverso l’Incarnazione del Figlio di Dio, annunciata e realizzata in Maria, è stato ricomposto e restituito alla libera accettazione dell'uomo nella fede. Nell'Assunzione di Maria, contempliamo, infine, ciò che siamo chiamati a raggiungere nella sequela di Cristo Signore e nell'obbedienza alla sua Parola, al termine del nostro cammino sulla terra».

La figura della Beata Vergine è stata ovviamente anche al centro della santa messa celebrata nella mattinata di oggi, sabato 15 agostodal nostro parroco don Mauro Tramelli. Commentando durante la sua omelia il Vangelo del giorno, in cui viene proposto il brano dell'evangelista Luca dove si narra della visita della Madonna alla cugina Elisabetta, don Mauro si è voluto soffermare in particolare su queste due donne che vivono in modo così diverso la loro maternità: mentre Elisabetta è ormai anziana e sterile quando diviene per grazia divina madre del precursore, il Battista, così Maria, adempiendo la volontà divina, accetta di divenire madre del Salvatore senza aver conosciuto uomo, divenendo così la nuova e vera «arca dell'Alleanza», in cui per la potenza dello Spirito Santo si compie l'incarnazione del Verbo. Pur essendo parenti quando si incontrano queste due donne non si salutano neppure, ha proseguito don Mauro, ma lodano l'opera dello Spirito Santo nelle loro vite, riconoscendo quella sapienza divina capace di agire e operare meraviglie al di là di ogni aspettativa e attesa umana. In queste modo se Maria condivide il mistero della maternità con Elisabetta, la cugina la riconosce come madre del Signore, annunciando e proclamando pubblicamente l'azione dello Spirito Santo. Tutti noi, al pari di Maria, ha concluso il celebrante, possiamo generare il Signore rendendolo presente qui ed ora, ma perché lo Spirito Santo possa compiere la sua opera è necessario che ciascuno di noi, seguendo l'esempio della Madonna, ascolti, custodisca e metta in pratica la Parola nella vita di ogni giorno. Un piccolo gruppo di cantori del Coro "La Torre" ha provveduto ad accompagnare e impreziosire con alcuni dei più belli e tradizionali canti mariani la celebrazione eucaristica che, come avviene ormai da qualche tempo con le sante messe festive, è stata trasmessa anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della Parrocchia.

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