Una lezione un po' particolare, i bambini della Scuola "Kwiaty Polskie" alla scoperta di San Giovanni Paolo

Non la data della morte (2 aprile) né quella di nascita (18 maggio). Per la festa liturgica di san Giovanni Paolo II, canonizzato da papa Francesco il 27 aprile 2014, la Chiesa ha significativamente scelto quella del 22 ottobre, giorno in cui, nell’ormai lontano 1978, papa Wojtyla inaugurava ufficialmente il suo ministero petrino dopo l'elezione avvenuta il 16 ottobre al termine di un breve conclave. Quel 22 ottobre di 42 anni fa, davanti a cardinali e vescovi, al popolo di Roma e pellegrini provenienti da tutto il mondo, riuniti tutti in piazza San Pietro, il pontefice polacco fece risuonare il suo invito a tutti gli uomini del nostro tempo di far entrare Gesù nella vita quotidiana di ciascuno: "Non abbiate paura: aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!". Il suo pontificato, il primo di un papa non italiano dall’elezione di Adriano VI (1522-23), è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo più lungo della storia della Chiesa, che ha contribuito con il suo carisma e il suo esempio a traghettare nel terzo millennio.

Neppure quest’anno è mancato il sentito e commosso ricordo dei tanti devoti al santo pontefice polacco: un elegante cero votivo, ornato con i colori della bandiera polacca, è stato deposto il 16 ottobre davanti all’artistico reliquiario di rame in cui è conservato un frammento di tessuto imbevuto con una goccia di sangue di Giovanni Paolo II dalla presidente dell'Associazione Culturale Italo - Polacca di Pontenure, signora Teresa Musial Casali.

Anche i bambini e i ragazzi che frequentano la Scuola polacca "Kwiaty Polskie", le cui lezioni si tengono due volte al mese presso il nostro Oratorio, hanno voluto celebrare come si conviene questa figura straordinaria, così importante per la Chiesa e non solo, specialmente in quest’anno così particolare, in cui si celebra il centenario della sua nascita e che il Senato polacco ha voluto perciò proclamare quale anno di Giovanni Paolo II. Durante l’incontro di sabato 24 ottobre gli alunni con l’aiuto delle loro insegnanti hanno perciò ricordato, suddivisi in piccoli gruppi, i più importanti e significativi momenti della vita del pontefice polacco.

Un gruppo, dopo aver ascoltato un breve racconto illustrato dal titolo Storia di un ragazzo straordinario, ha preparato una sua biografia, disegnato il suo stemma e cantato la canzone Santo sorridente, rigorosamente in lingua polacca, che in una strofa dice: "Dove possiamo incontrare oggi i santi? Sono tra di noi a scuola e al lavoro!". Un altro gruppo di ragazzi ha invece visionato alcuni video relativi all'elezione e all'attentato, parlando poi con le insegnanti dell’importanza del perdono e della costante e amorevole presenza della Vergine Maria nella vita del papa, ben esemplificata dal motto scelto per il suo ministero petrino, Totus Tuus, un totale e provvidenziale affidamento alla Madre celeste. A riguardo una piccola curiosità: il motto in lingua polacca, Cały Twoj, rappresenta l’anagramma del nome e del cognome del pontefice.

Alla fine i vari gruppi hanno cantato in coro (in versione rap) la canzone Lolek di Magda Aniol, tutta incentrata sulla vita del pontefice. Prima dei saluti, alunni e insegnati si sono dati scherzosamente appuntamento fra otto anni per festeggiare insieme il 50esimo anniversario dell'elezione al pontificato di Giovanni Paolo II. "I ragazzi avranno ormai 20 anni e non sanno dove si troveranno, ma mi hanno promesso che ci saremmo sentiti per festeggiare insieme", si augura divertita Iwona Jachimska, l'insegnate che ha preparato questa lezione così particolare e ricca di spunti profondi.

 

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