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Archivio parrocchiale

 

"Una società che dimentica il proprio passato è esposta al rischio di non riuscire a far fronte al proprio presente e, peggio ancora, di diventare vittima del proprio futuro!" (Giovanni Paolo II, 7 novembre 2003)

L'archivio parrocchiale è l'istituto che conserva la documentazione prodotta dalla Parrocchia nell'ambito delle attività proprie e delle sue funzioni di culto, pastorali e amministrative. Anche l'archivio della nostra parrocchia, come tutti gli archivi ecclesiastici, rappresenta un bene culturale di rilevante valore storico, sociale e religioso, e custodisce un ricco patrimonio di storia e di memoria per la comunità cristiana e anche per la comunità civile. Oltre a rappresentare una preziosa «testimonianza della vita e delle opere della Chiesa», i documenti conservati al suo interno rappresentano una fonte unica e insostituibile, di importanza fondamentale anche per ricostruire la storia del nostro paese, dato che l'anagrafe civile verrà istituita solo nel 1806, con l'entrata in vigore Codice Napoleonico.

Il nostro archivio è soprattutto una fonte insostituibile per la storia della Chiesa locale, delle sue istituzioni, delle sue attività e dei suoi protagonisti, della devozione e della sensibilità religiosa, del suo patrimonio artistico e architettonico. Attraverso i suoi registri documenta inoltre anche la storia economica, sociale e demografica del nostro paese, rappresentando uno strumento insostituibile per ogni ricerca e approfondimento a vantaggio di tutti coloro intendano conoscere più a fondo lo sviluppo della vita e delle tradizioni degli insediamenti umani sul nostro territorio. Per questo motivo l’archivio parrocchiale può essere definito a piena ragione come «archivio dei luoghi e degli uomini che in quei luoghi hanno vissuto», perché vi è riflessa, oltre alla vita religiosa, anche la realtà culturale, socio-economica, civile e politica.

L’archivio della nostra Parrocchia venne riorganizzato per la prima volta dall'arciprete don Giacomo Rossi nella prima metà dell’Ottocento. Egli oltre a riordinare i vari atti autentici in carta comune e pergamena, molti dei quali assai antichi e risalenti al Medioevo, mise in ordine i volumi, i registri e i vari documenti lasciati dai suoi predecessori. È doveroso infine segnalare che ancora nel 1861 presso la Parrocchia era conservato l’archivio con gli atti dell’Inquisizione che venne poi distrutto in seguito agli eventi che portarono all'unificazione.

Anche se non si conosce la precisa data di erezione della Pieve di Pontenure, essa è certamente anteriore al Mille dato che già nel Duecento aveva un capitolo. Il documento più antico conservato presso il nostro archivio risulta essere una pergamena risalente al 26 maggio 1204, relativa ad un’investitura di varie pezze di terra, non appartenenti al Beneficio parrocchiale, fatta da Guglielmo Scovaloco, a nome anche dei suoi fratelli, a favore di Sozo de Curte. L’assenza di documenti anteriori alla data sopra menzionata può essere dovuta a varie motivazioni, dai saccheggi alla distruzione dell’archivio a causa delle guerre, ma potrebbe anche essere stata causata da semplice noncuranza e disinteresse oppure ancora dalla separazione dei canonici, avvenuta secondo la Storia Ecclesiastica del Campi avvenne nel 1278.

A norma del quarto comma del canone 535 del Codice di Diritto Canonico, in ogni Parrocchia essere presente l'archivio, per conservare come prescrive il primo comma dello stesso codice i libri parrocchiali o registri, anche i più antichi, le lettere dei vescovi e gli altri documenti di particolare rilevanza o interesse, mentre il terzo comma del canone prescrive che ogni parrocchia disponga di un proprio sigillo.

 

 

Can. 535 - §1. In ogni parrocchia vi siano i libri parrocchiali, cioè il libro dei battezzati, dei matrimoni, dei defunti ed eventualmente altri libri secondo le disposizioni date dalla Conferenza Episcopale o dal Vescovo diocesano; il parroco provveda che tali libri siano redatti accuratamente e diligentemente conservati.

§ 3. Ogni parrocchia abbia il proprio sigillo; gli attestati emessi sullo stato canonico dei fedeli, come pure tutti gli atti che possono avere rilevanza giuridica, siano sottoscritti dal parroco o da un suo delegato e muniti del sigillo parrocchiale.

§ 4. In ogni parrocchia vi sia il tabularium o archivio, in cui vengano custoditi i libri parrocchiali, insieme con le lettere dei Vescovi e gli altri documenti che si devono conservare per la loro necessità o utilità; tali libri e documenti devono essere controllati dal Vescovo diocesano o dal suo delegato durante la visita o in altro tempo opportuno e il parroco faccia attenzione che essi non vadano in mano ad estranei.

 
 

 

Il quarto tomo del registro dei battezzati, iniziato il 17 gennaio 1627 dall'Arciprete Amerigo Passori. La copertina del registro è stata ottenuta riutilizzando antichi codici.

La prima pagina con la titolatura del registro sopra menzionato.

I tomi sesto e settimo del registro dei battezzati, iniziati rispettivamente al 1683 e al 1715.

Il documento più antico conservato presso l'archivio della nostra Parrocchia risale all'anno 1204. Si tratta di un atto di investitura di varie pezze di terra scritto su un foglio di pergamena recante la data del 26 maggio 1204.

  • Cassetta A - Atti autentici in pergamena dall'anno 1204 al 1272
  • Cassetta B - Atti autentici e privati relativi ai beni della Chiesa di Pontenure dall'anno 1328 al 1629
  • Cassetta C - Atti autentici e privati relativi ai beni della Chiesa di Pontenure dall'anno 1715 al 1718
  • Cassetta D - Rescritti di Roma, atti di visite vescovili e di possesso degli Arcipreti
  • Cassetta E - Atti autentici e privati appartenenti alle Confraternite del Santissimo Sacramento e del Santissimo Rosario - Carte relative ai salari di Preti e Arcipreti
  • Cassetta F - Avvisi, Indetti, Lettere pastorali in stampa dal 1714 al 1810
  • Cassetta G - Avvisi, Indetti, Lettere pubblicate stampate dal 1811 al 1880
  • Cassetta senza titolo - Beneficio parrocchiale di Pontenure
  • Cassetta senza titolo - Opera parrocchiale di Pontenure
  • Cassetta senza titolo - Lettere pastorali risalenti all'Ottocento

 

 
Parrocchia di Pontenure
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