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La storia della nostra Filodrammatica

 

Alcune foto d'epoca relative alla Filodrammatica OMI, attiva dal 1956 al 1958.


Silvia Zucca, la storica presente della nostra associazione.

Silvia Zucca, la storica presidente della nostra associazione, scomparsa nel 2012.

Ecco una galleria fotografica della nostra Compagnia.

Anche Pontenure, come molte altre realtà della nostra provincia, ha una compagnia dialettale che tiene viva la tradizione linguistica vernacolare e il patrimonio culturale che essa esprime. Si tratta de “I Amis ad Pontnur”, un gruppo di una dozzina di persone che, per passione, si ritrova al teatro OMI per provare e preparare ogni anno l’allestimento di una commedia da presentare ai concittadini, ma anche al pubblico di Piacenza e dei paesi limitrofi.

La nascita della compagnia risale al lontano 1957. Gianni Barborini, Gianni Cagni, Luigi Dotti, Maura Fagnoni,  Luciana Filetti,  Maria Fornasari, Maria Larini, Liliana Martini, Gianni Mazzoni, Nino Milani, Franco Pagani, Gianni Salomoni e Silvia Zucca, che si ritrovano presso la parrocchia, decidono di dare vita a una filodrammatica. Il gruppo non ha ancora un nome, ma nello stesso tempo anno è comunque pronto per andare in scena con un lavoro in lingua italiana: In città è un’altra cosa. Ad applaudirli è il pubblico che gremisce, incuriosito e divertito, il piccolo teatrino della scuola materna “Clara Raggio” (struttura oggi non più visibile perché rimaneggiata e destinata ad uso scolastico).

Dopo il fortunato debutto,  l’attività prosegue intensa con Questi ragazzi, andata anch’essa in scena nel 1957, e Du brisal ad vita, scritta da Francesco Rattotti, che segna il passaggio al teatro in dialetto. Nel 1958 gli attori Pontenure inaugurano il teatro OMI con la rappresentazione di Toot l’ônor, adio baraca di Egidio Carella, a cui seguiranno diversi allestimenti dello stesso autore e un ritorno, nel 1959, al teatro in lingua italiana con Roxy. Impegni di lavoro e interessi diversi decretando però, rapida quanto era stata la nascita, lo scioglimento del gruppo.

Nel 1988, a quasi trent’anni di distanza, su sollecitazione dell’allora parroco don Gianni Vincini la compagnia si ricostituisce e conosce una nuova fortunata stagione che dura tuttora. Sono alcuni dei veterani, Silvia Zucca e Nino Milani, assieme a nuove leve, come Maurizio Amici, Monica Ansaloni, Massimo Boeri, Mario Casella, Alessio Chiea, Paola Fermi,  Emilio Fanzini, Gerardina Marchetta, Pasquale Monza, Adele Soressi, Bruno Spelta, a rifondare la Filodrammatica OMI.

Si riparte di nuovo da un testo di Carella, proponendo Malat i sod ma ben presto anche gli altri autori più recenti entrano a far parte del repertorio della Compagnia, da Gabriele Nitidi ad Angelo Cattadori, a Giorgio Tosi e al pontenurese Renzo Merli, che entra successivamente a far parte del gruppo ed è autore dell’atto unico A seina una dumenica da sira.

Con gli anni crescono anche gli impegni e le attività del gruppo. Per molti anni, in occasione dell’8 dicembre, festa dell’Immacolata, la compagnia propone annualmente la prima di un nuovo allestimento. Lo spettacolo, a scopo benefico, è dedicato al teatro OMI che da sempre la ospita. Dal 1995 "I Amis ad Pontnur", così si sono nel frattempo ribattezzati, collaborano con la parrocchia e l’amministrazione comunale per la realizzazione di T’al digh in piasentein, una rassegna di teatro dialettale che vede la partecipazione, in cinque/sei serate tra gennaio e marzo, delle più note compagnie piacentine, iniziativa che è  Il ricavato viene devoluto ai sacerdoti pontenuresi che operano in terra di missione.

Altri appuntamenti fissi nel calendario del gruppo nel recente passato sono stati uno spettacolo a favore dell’ASSOFA (al teatro President di Piacenza), uno a favore della Casa del Fanciullo, organizzato dalla Federcasalinghe al teatro Torricella, uno spettacolo al teatro San Matteo di Piacenza per il circolo culturale “Il Carroccio”, oltre a varie esibizioni in molti teatri di Piacenza e della provincia.

 

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