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Gruppo "Parola di Vita"

Nella foto alcuni membri del Gruppo durante l'incontro di ieri sera. Da sinistra Maria Vittoria, Claudia, Anna Rita, Annamaria , Umberto e Paola, che ha ospitato l'incontro presso la sua abitazione.

Carissimi,

siamo un gruppetto di Pontenuresi che da diverso tempo cerca di vivere, pur con i nostri limiti, il Vangelo aiutati dalla Parola di Vita che il Centro Focolari di Chiara Lubich ci invita a praticare ogni mese.

Ringraziamo moltissimo don Mauro che condivide e accompagna il nostro cammino. Non importano i nostri nomi ma, piuttosto, la nostra testimonianza che possa interessarvi nel voler vivere insieme ciò che si diceva dei primi cristiani: "nessuno di loro era indigente" e/o "guarda come si amano".

Ogni mese troverete la Parola di Vita esposta in chiesa all'entrata e pubblicata sul sito parrocchiale: saremmo molto felici nel meditarla insieme anche a voi, incontrandoci in Oratorio, nei venerdì precisati nei programmi parrocchiali settimanali.

Le nostre notizie:

Una testimonianza di un membro del Gruppo Parola di Vita

Chiara Lubich è stata la fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari. Esso ha come obiettivo l'unità fra i popoli, la fraternità universale.

"Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua."

In quel periodo si succedevano nella mia vita dolori, dolori e dolori. Mi sembrava di non avere una via d'uscita e mi sentivo "schiacciata" come sotto a un macigno.

Apro il foglietto della Parola di Vita e mi si illumina una frase:" .... Il dolore nelle sue varie forme fa parte della vita umana, ... Eppure è proprio lì che Gesù ci insegna a scoprire una luce inaspettata..."

Non so cosa fare. Decido di dire a Gesù che accetto quei dolori e gli ripeto il mio sì per più volte. "Sì Gesù accetto questi pesi, te li offro per chi sta peggio di me".

È stato così che mi sono trovata come su una strada tutta illuminata dove diventava tutto chiaro, chi potevo amare in quel momento, cosa dovevo dire e non dire... tutto era luce.

Mi venivano chieste delle cose piccole: sorridere a quella persona, fare quella telefonata, scrivere quella mail tutto, tutto per amare.

Avevo l’occasione di andare in una struttura per anziani per trovare una persona cara. Sorrido a quella signora dallo sguardo spento. Le auguro una buona giornata. E quella signora fissa lo sguardo su di me e fa segno con la mano dicendo "A me?". "Si le dico a lei. Buona giornata".

Mi accorgo che quel peso non ce l'ho più e alcuni dolori sono spariti.

Avevo speso più soldi del solito quel mese, anche per aiutare la famiglia di mia sorella che in quel periodo aveva bisogno di aiuto concreto (invitavo spesso i miei nipoti a pranzo o a cena, facevo spesa per mia sorella e non mi preoccupavo di farmi rimborsare perché volevo condividere fino in fondo il loro momento difficile. Intanto mi pesava l'idea di affrontare il pagamento di alcune tasse. So che sarebbe stato un importo troppo alto. Telefono al mio commercialista. Gli chiedo come mai non mi aveva telefonato per dirmi della rata di luglio. Mi sento rispondere che non dovevo pagarla perché ero in credito.

Sempre nella struttura per anziani c'è un signore. Mi racconta disperato che è lì perché da otto mesi non dorme né di giorno né di notte e si sentiva impazzire. Lo capisco fino in fondo perché anch'io per un breve periodo avevo sofferto di insonnia. Gli indico il nome di un medico che mi aveva aiutato e sua moglie fissa una visita. Ma il problema inaspettatamente si risolve subito. Quando dopo qualche mattina chiedo a quel signore se aveva dormito mi dice che per la prima volta aveva dormito alcune ore per l'aiuto di una infermiera che gli aveva somministrato la stessa terapia non in pastiglie ma in gocce.

Piccoli miracoli e come questo tanti altri. Mi accorgo così che su quella strada illuminata camminava con me Gesù che interveniva Lui stesso nelle varie situazioni.

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