Mercoledì 6 Gennaio, solennità dell’Epifania del Signore

Mercoledì 6 Gennaio, solennità dell'Epifania del Signore

Tradizionale foto di gruppo dell'Epifania: il nostro parroco don Tramelli e i tre Magi insieme ai bambini battezzati nel corso dell'anno 2020 e ai loro genitori.

L'Epifania celebra il giorno in cui Dio rivelò agli uomini la nascita di suo Figlio, rivelazione che venne fatta ai Re Magi richiamati dai confini estremi della terra per adorare il Salvatore dalla luce della stella.

"Dov'è il Re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo.... videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono..." (Mt 2, 1 - 12).

I Magi sono menzionati solo nel Vangelo di Matteo, che parla dei Magi venuti dall'Oriente a Gerusalemme durante il regno di Erode per adorare il Neonato re dei Giudei. Abbiamo riferimento ai doni: Oro: Gesù Re dei Re - Incenso: adorazione di Dio,simboleggia la divinità di Gesù  - Mirra: usata nel culto dei morti, Gesù uomo, mistero della passione. Il loro nome: Melchiorre, il più anziano, il suo nome significa Re, Baldassarre, mitico re babilonese, Gasparre, il più giovane, pare non avesse più di 17 anni, signore di Saba, leggendaria città della Persia.

I Magi erano studiosi di astronomia e sapienti, che seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo, il salvatore universale, l'anello di congiunzione tra il cristianesimo, nuova religione nascente, e i culti mistici orientali. Secondo la tradizione furono guidati da una stella, la cometa di Hally, la congiunzione di pianeti che provoca nel cielo una grande luminosità, una supernova ? Non si sa, certo è che per arrivare a Betlemme impiegarono 3-4 settimane (8-9 mila Km). Oggi le loro reliquie sono custodite nel duomo di Colonia, portate da Federico Barbarossa che le aveva trafugate dalla chiesa di S Eustorgio a Milano.

Durante il viaggio si fermarono a casa di una vecchietta, la befana, e la invitarono ad unirsi a loro. La Befana reclinò l'invito, ma ripensandoci, decise di seguirli; non riuscendo a trovarli, nel buio della notte, lasciava a tutti i bambini un dono, sperando che tra loro ci fosse Gesù (ecco spiegata la ricorrenza della Befana il 6 gennaio).

I Magi non sono potenti della terra, ma personaggi sconosciuti, che riconoscono il Re dei Giudei, sono i primi della grande processione di coloro che nei secoli sanno riconoscere il messaggio della stella, alla ricerca di Colui che ha il potere di donare la gioia più grande e più profonda nel cuore. Anche noi come loro ci mettiamo in cammino per contemplare il volto di Dio, svelato nel bambino  del presepio.. Non cerchiamo un re, ma siamo preoccupati della condizione del mondo, oggi più che mai per la presenza della pandemia, e ci domandiamo : dove trovo i criteri per la mia vita, per collaborare in modo responsabile all'edificazione del presente e del futuro del mondo?

Dov'è Colui che può offrirmi la risposta che il mio cuore cerca? Queste domande ci fanno riconoscere che il cammino non è concluso, finché non si incontra Gesu che ha il potere di instaurare il Regno di pace e di giustizia cui tutti gli uomini aspirano, ma non sanno costruire da soli.

Quali scelte allora operare? Quale strada intraprendere? Quella suggerita dalle passioni del mondo o quella indicata dalla stella che brilla ogni giorno nella nostra coscienza?
L'esperienza che facciamo quando partecipiamo alla S Messa ci offre un'opportunità; In ogni messa infatti l'incontro con la parola di Dio ci introduce al mistero della Croce e Resurrezione di Cristo: sull'altare è presente Colui che i Magi videro nella grotta, il pane vivo disceso dal cielo, per dare vita al mondo.

I Magi sono pieni di stupore davanti al Bambino, l'uomo in Dio e Dio nell'uomo. E noi? Manteniamo vivo lo stupore dell'incontro con Gesù, che ci permette di gustare la gioia della sua presenza viva sull'altare?

"Al vedere la stella, provarono fortemente un grandissima gioia" (Mt, 2, 10). I Magi rappresentano la dinamica dell'andare al di là da se', alla ricerca della Verità , del vero Dio Anche noi possiamo provare questa gioia,  la gioia di chi ha cercato ed è stato trovato.  È la strada dell' Amore che sola può trasformare il mondo, anche quello di oggi. Non tutti però vedono la stella, restano indifferenti: la troppa sicurezza in se stessi, la pretesa di conoscere perfettamente la realtà, la presunzione di avere già formulato un giudizio definitivo sulle cose li rendono insensibili a questo Bambino che li vuole incontrare. Manca purtroppo l'umiltà autentica che ci porta a stupirsi, ad incamminarci sulla strada che indica la stella, la strada di Dio.

Di seguito in questa galleria qualche bella fotografia della santa messa delle ore undici celebrata nella mattinata di mercoledì 6 gennaio dal nostro parroco don Mauro Tramelli. Nel corso della celebrazione, che ha visto come ogni anno il tradizionale "arrivo" dei Re Magi (opportunamente dotati di mascherina), la nostra comunità ha inoltre voluto affidare al Signore tutti i bambini che sono stati battezzati presso la nostra Parrocchia durante l'anno appena trascorso (Giulia, Gaden, Emma, Vitto, Leonardo, Mattia, Alessandro, Federico, Francesco, Samuele).