Ottobre, il mese del Santo Rosario, la Madonna e la sua festa

Ottobre, il mese del Santo Rosario, la Madonna e la sua festa

Vi supplico con insistenza, per l’amore che vi porto in Gesù e Maria, di recitare ogni giorno il Rosario... al momento della morte benedirete il giorno e l’ora in cui mi avete creduto. (San Luigi Maria Grignion di Montfort)

Lorenzo Lotto, La Madonna del Rosario, 1539 - Cingoli.

Se il mese di Marzo è dedicato in particolare a San Giuseppe, il mese di Maggio a Maria Santissima, il mese di Giugno al Sacro Cuore di Gesù, Ottobre per antica e secolare consuetudine è il mese del Santo Rosario. Per ricercare le ragioni di questa particolare devozione è doveroso fare un piccolo salto indietro nella storia e ricordare in evento del quale quest'anno si celebra il 450° anniversario.

Proprio il 7 ottobre del 1571 ebbe infatti luogo la grande battaglia navale di Lepanto che vide affrontarsi le flotte dell’Impero ottomano e quella della Lega Santa, che riuniva sotto l'unico vessillo della Croce la Repubblica di Venezia, la Spagna, lo Stato Pontificio, ma anche di altri Stati minori della nostra penisola, come la Repubblica di Genova, i Cavalieri di Malta, il Ducato di Savoia, il Granducato di Toscana, il Ducato di Urbino, la Repubblica di Lucca, il Ducato di Ferrara e quello di Mantova. La vittoria della Lega Santa fu schiacciante e determinò il tramonto dello strapotere mussulmano in Europa.

Come è facile immagine questa battaglia ebbe incredibili ripercussioni sul piano religioso. Già prima che essa avesse inizio, alla partenza della flotta della Lega Santa, salpata dal porto di Messina alla volta delle coste della Grecia, papa Pio V, il principale promotore dell'alleanza fra i diversi Stati cristiani, aveva benedetto lo stendardo della Lega che raffigurava su uno sfondo rosso il Crocifisso affiancato dagli apostoli Pietro e Paolo. Sopra di esso campeggiava l'antico motto che aveva guidato alla vittoria i legionari di Costantino, "In hoc signo vinces". Inoltre la nave ammiraglia di Don Giovanni d'Austria, figliastro dell'imperatore Carlo V, ostentava come insegna l’immagine della Madonna con la scritta "Santa Maria succurre miseris".

La leggenda vuole poi che a battaglia finita, molto prima di poterne avere avuto notizia, viste le difficoltà di comunicazione dell’epoca, Pio V in persona ebbe una visione in cui gli veniva dato l’annuncio che la Lega aveva vinto la battaglia a mezzogiorno. Esclamò dunque: «Sono le dodici, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto per intercessione della Vergine Santissima», e dopo aver congedato tutti i presenti si mise in ginocchio in devota preghiera per rendere grazie. Il Papa dichiarò successivamente che era stata l’intercessione misericordiosa della Vergine Maria a portare la Lega Santa alla vittoria, e per questo volle consacrare il 7 di ottobre a Nostra Signora della Vittoria. Il suo successore, papa Gregorio XIII, modificò la dedica in Nostra Signora del Rosario. Si diffuse sempre di più la credenza che, prima della battaglia, tutti i soldati della Lega avessero invocato su di sé la protezione di Maria recitando il Rosario, e che fosse stato questo a garantire loro la vittoria: «Non il valore, non le armi, non i condottieri, ma la Madonna del Rosario ci ha condotti alla vittoria». Anche la tradizione di far suonare le campane a distesa a mezzogiorno sarebbe da attribuire alla battaglia di Lepanto e alla visione di Pio V.

Dunque è per questo che Ottobre viene definito il mese del Rosario e il giorno 7 viene tuttora festeggiata la Beata Maria Vergine del Rosario, sebbene non tutti sappiano ricollegarla alla battaglia di Lepanto. In effetti l’origine della Madonna del Rosario è precedente, e risale all’apparizione di Maria a San Domenico nel 1208 a Prouille, e quindi all’epoca dell’istituzione dei Domenicani. La battaglia definì solo in quale giorno la Chiesa cattolica dovesse celebrare la festa della Madonna del Rosario, o Madonna della Vittoria. Il culto della Madonna del Rosario si diffuse ancora di più con le apparizioni di Lourdes del 1858. Fu in occasione di queste apparizioni che la Madonna in persona raccomandò a Santa Bernardette la pratica di questa devozione.

In questo mese più che in ogni altro è opportuno trovare un po’ di tempo per recitare il santo Rosario, meglio ancora se insieme alla nostra famiglia, come era usanza una volta. Fra tutte le preghiere il Rosario è quella che ci avvicina maggiormente a Gesù, del quale contempliamo i misteri della vita, morte e resurrezione, e lo fa attraverso l'intercessione della sua dolce Madre, Maria Santissima. È una preghiera contemplativa, la preghiera del cristiano che affronta il cammino della fede, diretto verso Gesù, seguendo le orme e l’esempio di Maria. I grani del Rosario che scorrono tra le dita scandiscono il trascorrere dei giorni e degli anni di vita di ogni cristiano, segnando passo dopo passo il nostro cammino di fede.

Tutto nel Rosario ci fa convergere verso Cristo, verso la sua immagine simboleggiata dal Crocefisso che è posto alla fine della corona, proprio come tutta la vita del credente deve essere indirizzata esclusivamente a Lui. Non solo, il Rosario può dirsi a pieno titolo un piccolo "compendio del Vangelo", perché ogni volta che lo recitiamo ci consente di meditare sull’incarnazione e sulla vita nascosta del Signore (misteri della gioia), sui momenti più significativi della sua vita pubblica (misteri della luce), prima di soffermarci sulle sofferenze della passione (misteri del dolore) e sul trionfo della risurrezione (misteri della gloria).

A riguardo dell'importanza di questa preghiera, vogliamo concludere con le parole di un grande papa e di un grande santo dei nostri giorni, Giovanni Paolo II, che così scriveva nella sua lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, scritta nel 2oo2: 

Nella sobrietà dei suoi elementi, il Rosario concentra in sé la profondità dell'intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore.

E con quelle di San Pio da Pietrelcina, a sua volta devotissimo alla Beata Vergine, alla quale per tutta la vita non mancò mai di rivolgere la preghiera ad Ella più gradita:

Esiste una scorciatoia per il Paradiso?, Sì è la Madonna. Essa è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni. Vorrei avere una voce così forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna. Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario Questa preghiera è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità. Maria è tutta la ragione della mia speranza.
Luca T.
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