La Via della Croce, un modo per partecipare e meditare sui misteri della Passione del Signore

La Via della Croce, un modo per partecipare e meditare sui misteri della Passione del Signore

Tra i numerosi e devoti esercizi che i fedeli possono compiere per venerare la Passione del Signore pochi sono tanto amati quanto la Via Crucis, un rito che nei secoli la Chiesa, la quale conserva sempre viva la memoria delle parole e degli avvenimenti degli ultimi giorni del suo Sposo e Signore, ha sempre promosso e incoraggiato e che si è diffuso largamente nella pietà popolare. Attraverso la Via Crucis, particolarmente adatta per pregare e meditare proprio in questo tempo di Quaresima, i fedeli ripercorrono con partecipazione, affetto e sincera pietà il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: dal Monte degli Ulivi, dove nel podere chiamato Getsemani il Signore fu in preda all’angoscia, fino al Monte Calvario dove fu crocifisso tra due malfattori, al giardino dove fu deposto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia. Vivida testimonianza del grande e radicato amore del popolo cristiano per questo tipo di preghiera sono le innumerevoli Via Crucis collocate tanto nelle chiese più nascoste come nelle cattedrali più illustri, nei santuari, nei chiostri e anche all’aperto, in piena campagna o lungo la salita di una collina, alla quale le varie stazioni conferiscono una fisionomia suggestiva.

La Via Crucis come oggi la conosciamo è un'efficace sintesi di varie devozioni sviluppatesi fin dall’alto Medioevo: il pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale i fedeli visitavano devotamente i luoghi della Passione del Signore; la devozione ai "cammini dolorosi di Cristo", che consisteva nell’incedere processionalmente da una chiesa all’altra in memoria dei percorsi compiuti da Cristo durante la sua Passione; la devozione alle "stazioni di Cristo", cioè ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario perché costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che assistono alla sua Passione. Nella sua forma attuale, attestata già nella prima metà del secolo XVII, la Via Crucis, diffusa soprattutto da san Leonardo da Porto Maurizio, consta di quattordici stazioni. Negli ultimi tempi, tuttavia, sull’esempio della sosta all’Anastasis al termine della Via Crucis a Gerusalemme, si è soliti concludere il pio esercizio della Via Crucis con una quindicesima stazione, in cui si fa memoria della risurrezione del Signore.

Nel pio esercizio della Via Crucis confluiscono pure varie espressioni caratteristiche della spiritualità cristiana: la concezione della vita come cammino o pellegrinaggio; come passaggio, attraverso il mistero della Croce, dall’esilio terreno alla patria celeste; il desiderio di conformarsi profondamente alla Passione di Cristo; le esigenze della sequela Christi, per cui il discepolo deve camminare dietro il Maestro, portando quotidianamente la propria croce (cf. Luca 9, 23). Nella nostra Parrocchia, per tutto il tempo di Quaresima, la Via Crucis si tiene alle ore 16.30 di ogni venerdì, accompagnata da canti e preghiere, per aiutare la meditazione sui misteri della Passione. A portare la croce, che accompagna il sacerdote nel suo peregrinare lungo le navate della nostra chiesa, è da molti anni il signor Renato Pagani, che con la discrezione che gli è propria ogni anno non manca mai di svolgere questo compito così particolare e indicato per la "salute dell'anima".

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