Domenica 1° Maggio, santa messa al Parco Raggio: la gioia di sentirsi comunità

Domenica 1° Maggio, santa messa al Parco Raggio: la gioia di sentirsi comunità

Nella mattinata della prima domenica di Maggio, che quest'anno corrisponde alla festa del 1° Maggio e al primo giorno delle nuove regole anti-Covid, è stata celebrata la Santa Messa alle ore 10:30 nella sempre suggestiva cornice del nostro Parco Raggio. Erano presenti la Comunità MASCI di Pontenure e alcuni rappresentanti di Piacenza oltre al Gruppo AGESCI Pontenure 1, le autorità del nostro paese, nella persona del luogotenente Luciano Salatino e del vice sindaco Angela Fagnoni, oltre ad alcuni consiglieri comunali.

Nonostante il tempo non favorevole, il MASCI e non solo ha allestito un angolo del Parco Raggio con le sedie per l'assemblea e il coro, i teloni per i bambini e i ragazzi scout, ma soprattutto ha montato l'altare in legno attorniato con cesti e vasi traboccanti di fiori di campo e spighe di frumento, il libro delle letture a destra e il cero pasquale a sinistra.

Il Coro “Perfetta Letizia”, guidato da Silvia Riboni, anch'essa capo scout, con canti pasquali conosciuti e nuovi ha animato una celebrazione dove le letture hanno evidenziato il significato dell'Amore e la sua presenza in mezzo a noi.

Come ha detto Don Mauro nell'omelia, Gesù non appare, ma si manifesta. Gesù fa in modo che noi ci accorgiamo della sua presenza vicino a noi. Se abbiamo il cuore accogliente sentiamo la sua presenza e viviamo la sua manifestazione, ma dipende da noi. Gesù si manifesta nel nostro cuore e nella nostra vita e, in questo modo, ci possiamo accorgere che lui non ci lascia mai. Non dobbiamo cercare di vederlo con gli occhi dell'uomo, ma dobbiamo cercare di amare e di ospitare Gesù nel nostro cuore e non saremo mai soli!

La celebrazione è proseguita con le preghiere dei fedeli lette dagli scout e la processione offertoriale che ci hanno ricordato la possibilità di riuscire ad affrontare le difficoltà della vita con l'aiuto del Signore e il servizio offerto alla comunità grazie all'Amore di Dio che è presente e vivo. Anche i fratelli e sorelle scout che ci hanno preceduto alla casa del Padre sono stati ricordati durante la celebrazione, in particolare Felice che ci ha lasciati in questi giorni.

La gioia del sentirsi comunità era tangibile nonostante le due gocce di pioggia che sono scese poco prima del termine della celebrazione e l'unione in Cristo, il desiderio di tutti i presenti.

Elisabetta

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