Un maggio con Maria: le giare di Cana

Un maggio con Maria: le giare di Cana

«In quel tempo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà"». (Giovanni 2,1-5)

Le nozze di Cana è un episodio narrato da Giovanni che è stato testimone oculare del fatto. È "l'inizio dei segni" (Gv 2,11) cioè il primo miracolo compiuto da Gesù con cui manifestò la sua gloria, suscitando la fede dei discepoli. Accadde che durante il pranzo di nozze, venne a mancare il vino e Maria, la madre di Gesù, lo fece notare a Lui. Egli rispose che non era ancora arrivata la sua ora, ma poi fece riempire sei grandi anfore di acqua e trasformò l'acqua in vino, un vino eccellente.

Con questo segno Gesù si rivela lo sposo messianico, venuto a stabilire con il suo popolo la nuova ed eterna alleanza. Il vino è simbolo dell'Amore di Dio per l'umanità, ma anche del sangue, che Gesù verserà sulla croce per la salvezza dell'umanità stessa. Il vino rappresenta l'amore degli sposi, esprime la vitalità, l'entusiasmo, la creatività; le nozze di Cana parlano di noi, di me e di te, del nostro riporto con Dio, con la nostra fede.

Spesso nella nostra vita partiamo pieni di entusiasmo, con determinazione, ma poi, cammin facendo, viene a mancare il vino, cioè la forza di andare avanti, di pregare, di affidarci a Lui, di frequentare la Chiesa ed i Sacramenti. Il nostro entusiasmo è finito. Usciamo da questa pandemia con una tristezza cupa, senza la voglia di andare avanti, di fare festa. In più oggi la guerra nella martoriata Ucraina sconvolge la nostra mente. E cresce la rabbia, l'aggressività, la depressione: siamo diventati acqua, non abbiamo più vino.

Chi si accorge che il vino è finito? La Madre che intercede per noi, ma a noi dice "Fate quello che vi dirà". Dio ci chiede obbedienza, dobbiamo metterci nelle sue mani, Lui cambierà l'acqua in vino. Questo miracolo verte oltre che su ognuno di noi anche sul matrimonio;  ogni uomo e ogni donna sono chiamati ad una comunione, ma c'è un vivere senza sposarsi mai, quando i due non si sono mai donati, vivono il matrimonio per convenienza, non fanno le cose con amore, non donano gioia; se il cuore si fa duro, si fa fatica a stare insieme, a donarsi uno all'altro, a condividere le cose piccole e grandi della vita.

Dio ci chiama ad amare, questa è la nostra felicità e il regno di Dio arriverà come regalo, l'acqua sarà tramutata in vino... "Signore, guardaci con misericordia e dacci sempre la forza di riempire le giare.., di trovare Dio nella nostra vita, nel bene che ci da ogni giorno, in quel l'abbandono che permette a ciascuno di sentirsi custodito da Lui, affinché la nostra gioia sia piena".

Fioretto: Oggi visiterai una famiglia in difficoltà portando conforto ai coniugi e se necessario anche un aiuto materiale.

Giuseppina

Giotto, Nozze di Cana, 1304-06, affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova..

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