La mia esperienza come volontario Caritas, il racconto di Leo
di Redazione Sito · Pubblicato · Aggiornato
di Leonardo Dal Capo – 26 Settembre 2025
I ragazzini e le ragazzine, al centro estivo, vanno per divertirsi, conoscendo nuovi compagni e giocando con loro, mentre i più grandi ci vanno per controllarli, passando comunque del tempo insieme ai propri amici e a persone nuove. Tuttavia, in giornate che possono sembrare monotone e incentrate su una tabella di marcia, che tu sia un bambino o un ragazzo, che tu sia una persona più cresciuta, succedono cose che rendono ogni giorno diverso dagli altri e ti fanno scoprire nuovi gusti o addirittura passioni.
A me, per esempio, è successo con la Caritas di Pontenure e in questo articolo vi racconterò la mia esperienza.
Apparentemente la Caritas sembrerebbe essere un luogo indipendente dal Centro Estivo Omi, ed effettivamente è così, se non per il fatto che negli ultimi anni la sede dei “tecnici”( i membri dell’equipe che hanno il compito di organizzare e controllare gli accessi, le uscite ed i pasti dei bambini del centro) è stata spostata nello stesso luogo dove è collocata la Caritas, un’organizzazione di volontariato in cui, nel nostro caso, si distribuiscono generi alimentari a persone con problemi economici. Io, essendo un tecnico, ho potuto vedere e conoscere questo “mondo”, aiutando tutti coloro che si mettono a disposizione di queste persone.
Per questo, durante le mattine del martedì e del sabato, giorni in cui la Caritas apre le proprie porte, io e i miei “colleghi” riceviamo chi arriva e quando si presentano le prime persone inizia la mia parte preferita, nonché il compito più importante della giornata: accogliere e servire chi viene. I clienti, infatti, portano borse che noi ritiriamo e riempiamo con ogni tipo di prodotto disponibile nella dispensa. Dopo di che, semplicemente, riconsegniamo le stesse borse, ma piene e pesanti. A volte ho dovuto anche aiutare a preparare dei pacchi che sarebbero stati consegnati a domicilio.
Inizialmente mi sono trovato davvero confuso e fuori luogo: durante la preparazione delle borse tutti, avendo più esperienza, sapevano quali alimenti dare, muovendosi in maniera disinvolta, mentre io, da principiante, rimanevo fermo e aspettavo gli incarichi successivi. Poi però ci ho preso la mano e adesso sarei in grado di preparare una borsa in totale autonomia.
Alla Caritas cerchiamo di offrire prodotti di ogni tipo, come pasta, fagioli, tonno, biscotti e tanto altro. Stiamo attenti, durante la selezione degli alimenti, alle esigenze di ogni cliente, come allergie o regole religiose. Per chi possiede dei bambini davvero piccoli doniamo biscotti per l’infanzia e omogeneizzati a base di frutta o carne.
Un’altra caratteristica che mi piace di questo ambiente, è il poter conoscere le persone che hai davanti e avere l’occasione di scambiarci qualche parola. Le prime volte in cui sono andato, mi sono sorpreso nel notare come coloro i quali facevano da tempo questo servizio, sapevano qualsiasi cosa del cliente che stavano servendo, dai gusti alla grandezza della sua famiglia, fino anche alla via di residenza. Solo adesso però posso dire che ciò avviene naturalmente e oggi come oggi non riesco a capire il motivo per cui questa cosa mi sorprendesse.
Inoltre bisogna anche parlare dei legami che nascono tra “colleghi” pur essendo di età differenti, del piacevole clima che si crea mentre si lavora: si fanno battute e si discute di attualità, prestando comunque attenzione a ciò che si sta facendo in quel momento.
Come già detto sono nuovo in questo ambiente e, se devo essere sincero, non avrei mai pensato di finirci dentro, eppure, per puro caso, ho scoperto qualcosa che mi piace davvero. Poter dare una mano a chi ne ha bisogno, osservando le loro espressioni felici quando consegni ciò che mangeranno, per me è una grande soddisfazione. Inoltre ho potuto conoscere persone davvero simpatiche e gentili, disposte a dedicare del tempo a queste opere caritatevoli.
Pure adesso che il centro estivo è finito continuerò a venire, sia per piacere personale, sia per il piacere altrui. Concludo questo articolo affermando che la Caritas è un posto molto bello, un’esperienza che consiglio vivamente a chi vuol fare del bene alla comunità passando del tempo in compagnia.
