“Pontenure rimarrà nel mio cuore…”, il grazie alla nostra Comunità di Robert
di Redazione Sito · Pubblicato · Aggiornato
A cura di Luca T. – 01 Ottobre 2025
Qualche domenica fa, all’inizio del mese appena trascorso, un po’ in sordina come spesso avviene qui tra il Nure e il Riglio, la Comunità di Pontenure ha salutato il seminarista congolese Robert-Bonheur Bila che, dopo tre anni di permanenza a Pontenure, ha terminato la sua collaborazione pastorale tra di noi, espletata in molti modi: con il servizio alla liturgia, il canto, il catechismo e non soltanto. La sua nuova destinazione è la Val Luretta, e per la precisione le parrocchie di Rivalta e Gazzola, dove affiancherà un grande esperto della liturgia, mons. Giuseppe Busani. Nell’attesa di poter presto abbracciare Robert (e salutarlo come si conviene), gli abbiamo chiesto di mandarci qualche riga sulla sua esperienza tra di noi a Pontenure. Questa è la sua testimonianza e il suo grazie alla nostra Comunità, dai sacerdoti a tutti i parrocchiani, buona lettura!
Innanzi tutto, lode e gloria a Dio che mi ha concesso l’opportunità di trascorrere i miei bellissimi tre anni e mezzo di formazione verso il sacerdozio a Pontenure. Grazie a chi ne ha preso cura, tra gli altri Don Mauro, Don Luigi e tutta la comunità parrocchiale di Pontenure.
Che dire di Pontenure?
Non è facile, per me, trovare le parole giuste per esprimere tutto ciò che Pontenure è stata per me nel corso di questi tre anni e mezzo che ho passato lì facendo il servizio pastorale. Pontenure è un luogo incredibile. L’esperienza fatta è stata molto positiva, nel senso che partire e separarmi da voi, cari amici, era quasi diventato difficile. Pontenure rimane e rimarrà nel mio cuore come la seconda casa che ho avuto qui in Italia.
Mi sono occupato del servizio all’Altare, dei chierichetti, i ragazzi del dopo cresima, il catechismo (prima elementare)…, ho avuto anche la fortuna di dare il mio prezioso aiuto al Coro del luogo per animare le celebrazioni ed è stato molto bello. Auguro a tutti quelli che passeranno dopo di me di fare la stessa esperienza.
Robert-Bonheur Bila
