“Stella splendens”, una serata di musica e magia nella chiesa di Valconasso
di Redazione Sito · Pubblicato · Aggiornato
di Giovanna Bortolotto – 21 Ottobre 2025
Nella serata di venerdì 26 settembre, la splendida chiesetta di Valconasso, dedicata a Santa Maria Assunta, ha ospitato un apprezzatissimo concerto nell’ambito dell’edizione 2025 dell’Appennino Festival, manifestazione che si propone di riscoprire musica, tradizioni, cultura e storia dell’Appennino Emiliano. La suggestiva cornice della chiesa ha offerto al folto pubblico presente un’esperienza unica, in cui la musica ha dialogato con la storia e la bellezza del luogo, trasformando ogni nota in un racconto emozionante. Di seguito la testimonianza di Giovanna Bortolotto, che ha partecipato a questo concerto così particolare e ha accettato di buon grado di condividere con noi le tante emozioni suscitate in lei da questa così intensa serata di musica e poesia.
“Stella splendens”: questo il titolo di un evento musicale, svoltosi a Valconasso nella chiesa di Santa Maria Assunta a Valconasso (Pontenure), venerdì 26 settembre. Ad introdurre la serata Maddalena Scagnelli – direttrice artistica e animatrice instancabile dell’Appennino Folk Festival- la quale ha sottolineato la bellezza dell’oratorio e dell’importante ciclo di affreschi, realizzati fra il Quattrocento e il Cinquecento, cornice ideale per il repertorio proposto, una sequenza di brani dal Medioevo al Seicento, magistralmente interpretati da Michele Pasotti e Giulia Genini con liuto, tiorba, e fiati rinascimentali.
Il concerto si è aperto al suono del violino e della piva, accompagnando il pubblico presente lungo un itinerario, ricco di suggestioni, o meglio, lumi musicali che hanno evocato i cammini spirituali della Via Francigena per proseguire con l’ausilio di strumenti antichi- e poco conosciuti ai più- come il cromorno ad ance doppie, verso la leggerezza evanescente delle danze rinascimentali e la festosa grazia del Barocco.
Particolarmente suggestivo il canto dell’usignolo riprodotto dal flauto di Giulia Genini, che ha percorso silenziosamente la navata centrale con passi lenti e cadenzati, quasi a voler suscitare meraviglia e ammirazione tra gli astanti. Obiettivo pienamente raggiunto in una serata uggiosa di settembre, riscaldata dalla magia di suoni lontani nel tempo, ma capaci di dialogare ancora con il presente.
Una Stella splendente si è accesa e si spera possa illuminare in tempi così confusi e cupi!


















