Ripartenza delle attività Scout: l’uscita di apertura del Pontenure 1
di Redazione Sito ·
di Silvia Riboni – 9 Novembre 2025
Con entusiasmo e spirito d’avventura, il nuovo anno scout prende il via nella suggestiva cornice della base di Spettine, segnato da uno slogan che racchiude il significato più profondo di quello che sarà il percorso: “Prendiamo per mano la Pace”. Questo slogan, scelto come filo conduttore delle nostre attività, ci accompagnerà in ogni momento, ricordandoci quanto sia importante impegnarci ogni giorno per costruire insieme un ambiente sereno, accogliente e solidale. Sarà la bussola che orienterà le nostre azioni, invitandoci a diventare veri artigiani di pace non solo tra di noi, ma anche nel mondo che ci circonda. Attraverso giochi e momenti di riflessione i giovani hanno potuto riflettere sulla fortuna di essere nati in questa parte del mondo.
Faccio mie le parole di una parte della lettera aperta “Prendiamo per mano la pace” scritta dai membri del Comitato nazionale dell’AGESCI: “La situazione che si vive a Gaza e in Ucraina ci interpella profondamente. Non possiamo ignorare il dolore, la sofferenza, la perdita. Non possiamo e non vogliamo restare indifferenti. Ma possiamo scegliere come rispondere: con gesti di pace, con parole che uniscono e con iniziative che generano speranza.”
Durante questa uscita abbiamo voluto scegliere di condividere la situazione che vive chi è stato svegliato dagli allarmi dei bombardamenti o di chi piange per la fame, il freddo, la paura; di chi non può̀ dormire perché́ deve camminare per raggiungere un luogo dove spera di trovare qualcosa per sfamare i propri figli; di chi è accanto ad una persona malata o ferita che non ha la possibilità̀ di essere curata per mancanza di mezzi e il cui unico piccolo sollievo è sentire accanto le persone da cui è amata. Abbiamo voluto ricordare chi per l’ennesima volta ha fatto i bagagli perché non può rimanere nel luogo che aveva scelto per mettere in sicurezza la propria famiglia.
Abbiamo voluto ricordare chi è afflitto per l’angoscia di pensare ai propri cari che da molti mesi sono stati rapiti e tenuti ostaggio in gallerie scavate sotto terra o imprigionati in condizioni terribili e seviziati da torture; per la preoccupazione per i propri figli e figlie, nipoti, mariti e mogli, fidanzati o fidanzate, fratelli o sorelle, amici e conoscenti che sono al fronte, vittime o attori di atti di violenza che non li lasceranno indenni.
È stato dato un forte segno di speranza ricordando che lo scautismo nasce come un grande sogno di fraternità e di riconciliazione a seguito della tragedia della Prima Guerra Mondiale e, già alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale ha una chiara consapevolezza del suo mandato. Oggi gli scout e le guide sono diffusi in tutti i luoghi in cui si sta combattendo. Baden Powell ha iniziato con un gruppo di ragazzi che avevano la stessa età dei nostri ragazzi del reparto. Tornato dalla Seconda guerra mondiale aveva ben in mente l’assedio della città sudafricana di Mafeking, vide i giovani cadetti che svolgevano compiti di staffetta, dimostrando un’incredibile responsabilità e coraggio. Questa esperienza gli fece capire che i giovani erano capaci di grandi cose se messi nelle condizioni di farlo e solo dai giovani poteva rinascere un mondo di pace.
La seconda attività in programma è stata quella dei “passaggi”. L’intuizione di Baden Powell, di mettere al centro il ragazzo e la ragazza, è sempre ben presente tra i capi scout. L’uscita è stata caratterizzata da questo momento, un’importante tappa individuale che consiste nel passaggio da una branca all’altra, ovvero da una fascia di età e di esperienza scout alla successiva. Questo momento rappresenta una crescita personale e un nuovo inizio all’interno del percorso educativo scout, rendendo ogni ragazzo e ragazza protagonista attivo della propria avventura.
Durante la mattinata di domenica sono stati accolti i nuovi Castorini, che hanno fatto il loro ingresso ufficiale nel gruppo scout Pontenure 1. Questo momento, carico di emozione e significato, ha rappresentato per loro il primo passo in un cammino ricco di avventure, amicizia e crescita personale. L’accoglienza è stata caratterizzata da gesti semplici ma profondi, volti a far sentire i più piccoli parte integrante della comunità scout, in un clima di gioia, rispetto e condivisione. I nuovi arrivati hanno così potuto conoscere i loro Vecchi Castori, i compagni di branco e vivere i primi istanti di quella che sarà la loro esperienza scout, all’insegna dei valori di solidarietà, collaborazione e scoperta.
La giornata di domenica è terminata con il pranzo comunitario, grazie alla preziosa collaborazione con le famiglie e la messa celebrata dal nostro Don Mauro (per gli amici Baloo).










