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San Pietro Apostolo, il nostro Patrono

 
Il grande dipinto ad olio raffigurante San Pietro risalente al XVIII secolo appeso sulla parete del presbiterio.

Il grande dipinto ad olio raffigurante San Pietro risalente al XVIII secolo collocato presso la parete di fondo del presbiterio.

Dal Messale Romano:

Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell'edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Matteo 16,13-19), pastore del gregge santo (Giovanni 21,15-17), confermatore dei fratelli (Luca 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell'unità e della comunione nella fede e nella carità. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l'anno 67, la loro testimonianza al Maestro. 

Patrono: papi, ingegneri, pescatori, muratori, orologiai, le città di Roma, Brema, Colonia, Ratisbona, Philadelphia, Las Vegas e San Pietroburgo

Etimologia: “Pietro”, derivato dal greco Petros, per traslitterazione dall'aramaico Kefa, che significa "roccia", "pietra"

Attributi: le chiavi, la barca, le catene, il gallo, il libro, la croce capovolta del martirio, la triplice croce pastorale

Dal Martirologio Romano: 

29 giugno, Solennità dei santi Pietro e Paolo ApostoliSimone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.

 
 

"Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono." (Luca 5,8-11)

Grande immagine a tempera collocata sulla parete di sinistra del presbiterio, secolo XX (foto Giorgio Cammi-Badini Romano)

La vocazione di San Pietro, grande immagine a tempera collocata sulla parete di sinistra del presbiterio, secolo XX (foto Giorgio Cammi-Badini Romano)

"Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»." (Matteo 16,15-19)

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La consegna delle chiavi, grande immagine a tempera collocata sulla parete di destra del presbiterio, secolo XX (foto Giorgio Cammi-Badini Romano)

 
 

Una bella vista della statua del nostro Patrono San pietro Apostolo, alla sua sinistra il grande quadro a lui dedicato che domina la parete del presbiterio.

 

Preghiera a San Pietro

Glorioso Apostolo Pietro,
ci rivolgiamo a te,
con la certezza di essere
compresi ed esauditi.
Tu che chiamato dal Signore,
con generosità lo hai seguito
e, divenuto suo discepolo,
primo fra tutti,
lo hai proclamato Figlio di Dio.
Tu che hai sperimentato
l’amicizia, sei stato testimone
della sua angoscia e della sua gloria.
Tu che, pur avendolo rinnegato,
hai saputo scorgere nel suo sguardo
l’amore perdonante.
Chiedi per noi al tuo Maestro e Signore
La grazia della sequela fedele.
E, se con certi nostri atti,
anche noi dovessimo rinnegare
il Cristo, fa che, come te,
ci lasciamo guardare da Lui
e, pentiti, possiamo ricominciare
il cammino della fedeltà e dell’amicizia
che concluderemo, insieme con te,
in cielo accanto a Cristo nostro Signore. Amen.

 
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