Il Patrono

Patrono di Pontenure

Fin dalla sua edificazione la chiesa parrocchiale di Pontenure è dedicata a San Pietro Apostolo.

Il grande dipinto ad olio raffigurante San Pietro risalente al XVIII secolo collocato presso la parete del presbiterio. Opera di Marco Aurelio Dosi. Fin dall'epoca più remota la nostra chiesa è dedicata al Principe degli Apostoli.

San Pietro, l’umile pescatore che divenne il primo vescovo di Roma

Come ricorda il Messale romano, «Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Matteo 16,13-19), pastore del gregge santo (Giovanni 21,15-17), confermatore dei fratelli (Luca 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità».

Simone, questo il nome il suo nome prima che Cristo gliene imponesse uno nuovo, era un pescatore di Betsaida (Luca 5,3; Giovanni 1,44), che si era più tardi stabilito a Cafarnao (Marco 1,2 1.29). Il fratello Andrea lo introduce al seguito di Gesù (Giovanni 1,42); ma probabilmente Simone era stato preparato a questo incontro da Giovanni Battista.

Il Cristo gli cambia nome e lo chiama «Pietro» (Matteo 16,17-19; Giovanni 21,15-17), per realizzare nella sua persona il tema della pietra fondamentale. Simon Pietro è uno dei primi testimoni che vede la tomba vuota (Giovanni 20,6) ed ha una speciale apparizione di Gesù risorto (Luca 24,34).

Dopo l’ascensione egli prende la direzione della comunità cristiana (Atti 1,15; 15,7), enuncia le linee programmatiche della Buona Novella (Atti 2,14-41) e, per diretto intervento dello Spirito Santo, è il primo a prendere coscienza della necessità di aprire la Chiesa ai pagani (Atti 10-11). Questa missione spirituale non lo libera dalla condizione umana, né dalle deficienze dei suo temperamento (cfr. ad es.: Matteo 14,30; Giovanni 13,6; 18,10).

Paolo non esita a contraddirlo nella famosa discussione di Antiochia (Atti 15; Galati 2,11-14), per invitarlo a liberarsi dalle pratiche ebraiche. Pare infatti che su questo punto Pietro abbia tardato ad aprire lo spirito e che egli tendesse a considerare i cristiani di origine pagana come una comunità inferiore a quella dei cristiani di origine ebraica (Atti 6,1-2).

Quando viene a Roma, Pietro diviene l’apostolo di tutti. Allora egli compie pienamente la sua missione di «pietra angolare», riunendo in un solo «edificio» i Giudei ed i pagani e suggella questa missione con il suo sangue.

Pietro e Paolo: due nomi che lungo i secoli hanno personificato la Chiesa intera nella sua ininterrotta Tradizione; con la loro predicazione infatti il Signore ha «dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana». Ai due primi maestri della fede si è giunti anche a «confessare» i peccati nel Confiteor, proprio riconoscendo in essi la Chiesa storica. Anche per gli Orientali i due «fratelli» sono sinonimo di tutto il collegio apostolico, come pietre fondamentali della fede.

29 Giugno, la memoria liturgica

29 giugno, Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo. – Dal Martirologio Romano.

 

Santuario principale: basilica di San Pietro (Città del Vaticano).

Patrono: papi, ingegneri, pescatori, pescivendoli, muratori, orologiai, fabbricanti di chiavi, le città di Roma, Brema, Colonia, Ratisbona, Philadelphia, Las Vegas e San Pietroburgo.

Etimologia: “Pietro”, derivato dal greco Petros, per traslitterazione dall’aramaico Kefa, che significa “roccia”, “pietra”.

Attributi: le chiavi, la barca, le catene, il gallo, il libro, la croce capovolta del martirio, la triplice croce pastorale.

La statua di San Pietro Apostolo conservata nella nostra chiesa parrocchiale.

La chiamata di Pietro. – Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. (Luca 5,7-11)

La confessione di Cesarea. – Disse loro Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». (Matteo 16,15-19)

Umberto Giunti, La vocazione di San Pietro, grande immagine a tempera collocata sulla parete di sinistra del presbiterio, chiesa di Pontenure, secolo XX (foto Badini Romano).
Umberto Giunti, La consegna delle chiavi, grande immagine a tempera collocata sulla parete di destra del presbiterio, chiesa di Pontenure, secolo XX (foto Badini Romano).
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