Teatro OMI, un po’ di storia

Teatro OMI, un po' di storia

 

Qualche nota storica: una struttura dai mille usi

L'inaugurazione del Cinema -Teatro avvenne ad opera del Vescovo di Piacenza monsignor Umberto Malchiodi il 12 febbraio 1956, a meno di due anni dall'inaugurazione dell'Oratorio avvenuta soltanto due anni prima, il 3 ottobre 1954. Ancora una volta, l'allora parroco don Silvio Losini, con visione profetica, precorre i tempi realizzando una struttura di grande importanza sociale e culturale. La sala in quegli anni viene subito utilizzata per proiezione di film adatti a grandi e piccoli; rappresentazioni teatrali, in special modo commedie dialettali; recite dei bimbi dell'Asilo Raggio e Carnevale dei bambini; cineforum; incontri importanti ove necessitava un ambiente capace di ospitare un folto pubblico.

Molti anni sono trascorsi da quel giorno. Grandi colossal come Via col vento, Il dottor Zivago, Ben Hur, I dieci comandamenti ecc. sono stati proiettati; commedie dialettali in vernacolo piacentino con attori pontenuresi e non ci hanno donato attimi di sana ilarità; incontri culturali e conferenze ci hanno fatto riflettere; manifestazioni musicali della banda comunale "Del Val-Pegorini", del Coro "La Torre" e tante altre, ci hanno procurato intensa commozione. Riaffiorano in chi ha memoria di quei giorni, occasioni in cui la sala era tanto piena che alcuni non riuscivano ad entrare!

Venendo ai nostri giorni, nei primi anni Duemila la struttura ha subito una completa ristrutturazione grazie alla collaborazione del Comune di Pontenure, che ha comportato la sistemazione a norma di legge degli ambienti e il rifacimento dell'impianto di riscaldamento e dell'impianto luci.

 

Il 12 febbraio 1956 alle ore, dopo la celebrazione della Santa Messa, si inaugurava il Cinema - Teatro parrocchiale alla presenza di S. Ecc. Mons. Arcivescovo Umberto Malchiodi, del Prefetto di Piacenza, del Questore, del Comandante dell'Arma dei Carabinieri, del Capo di Gabinetto di S.E. il Prefetto, del Sindaco di Pontenure Dante Sivelli. Spiritualmente era presente anche il Santo Padre Pio XII con un suo telegramma: «Paternamente lieto felice compimento grandiosa sede Opere Parrocchiali Pontenure Sua Santità compiacesi auspicarne rigoglioso incremento vita fede pietà cristiana mentre al solerte pastore ai singoli fedeli invoca la divina assistenza imparte confortatrice e propiziatrice implorata benedizione che volentieri estende Autorità presenti tutti cerimonia inaugurale». Alla sera, nel nuovo salone si svolgeva il veglioncino mascherato dei bambini. Una settantina di bambini e bambine in costume, hanno sfilato sul palcoscenico mostrando, attraverso una spontanea e infantile timidezza, quella graziosità che li ha resi simpatici a tutto il pubblico. Questo, accorso veramente numeroso, ha tributato a tutti e a ciascuno i più vivi applausi: applausi di incoraggiamento, di compiacenza, di gradimento. (Da "La Torre", Gennaio 1975)

In questa galleria è possibile vedere alcune foto scattate durante i lavori di costruzione del Cinema e come si presentava la struttura negli anni Sessanta poco dopo essere stata completata.

Tra i primi a calcare il palcoscenico del Teatro OMI vi furono i giovani attori della Compagnia Filodrammatica OMI, che nel lontano 1958 inaugurarono la struttura con la commedia dialettale "Toot l'ônor, adio baraca" di Egidio Carella. Fino a quel giorno le recite e gli spettacoli si erano svolti presso il salone teatrale, dotato di un ampio palco in legno e stoffa rosso scuro, realizzato al pianoterra della Casa del Catechismo, la palazzina che attualmente ospita gli spogliatoi e la sede Scout, costruita nel 1939 dall'allora arciprete monsignor Giuseppe Cardinali oppure presso il piccolo teatrino della scuola materna "Clara Raggio".

 

Questa galleria è invece dedicata all'inaugurazione della struttura che si svolse il 12 febbraio 1956 da parte di monsignor Umberto Malchiodi, vescovo di Piacenza. Si riconosce un giovane monsignor Losini.

Alcune locandine dei film proiettati negli anni Sessanta e Settanta presso il nostro Cinema parrocchiale tratte dagli Archivi della nostra rivista parrocchiale "La Torre". L'elenco delle proiezioni e dei film in programma veniva pubblicato tutti i mesi con grande puntualità sulla rivista parrocchiale. Non di rado si svolgevano inoltre cineforum e cicli di proiezione dedicati a specifici argomenti. Poco resta ormai di quei tempi lontani, in cui non si erano ancora diffuse le multisala! Uno dei pochi residuati di quell'epoca è la vecchia macchina per la proiezione tuttora presente presso l'atrio del Cinema.

 
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