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La celebrazione della Domenica delle Palme 2016

L'altare del Santissimo ornato dai rami di palme e d'ulivo.

L'altare del Santissimo ornato dai rami di palme e d'ulivo.

Don Mauro benedice i rami d'ulivo presso la Casa di riposo "Parenti".

Don Mauro benedice i rami d'ulivo presso la Casa di riposo "Parenti".

La processione verso la Chiesa.

La processione verso la Chiesa, seguendo la Croce con i rami di palma.

La processione fa il suo ingresso in Chiesa.

La processione fa il suo ingresso in Chiesa.

Don Mauro presso l'altare. Indossa la casula rossa, dopo aver portato quella viola durante tutta la Quaresima.

Don Mauro presso l'altare. Indossa la casula rossa, dopo aver portato quella viola durante tutta la Quaresima.

La lettura del Passio, il racconto della Passione e della Morte del Signore.

La lettura del Passio, il racconto della Passione e della Morte del Signore.

Don Mauro si rivolge ai bambini e ai ragazzi durante l'omelia.

Don Mauro si rivolge ai bambini e ai ragazzi durante l'omelia.

"Osanna, osanna, osanna al re d’Israele.

Osanna, osanna, osanna osanna a Gesù.

Oggi è in festa la città santa, per le strade il popolo canta.

Con l’ulivo e le palme d’oro i bambini cantano in coro...."

È sulle note di questo inno di gioia e di esultanza che nella mattinata di oggi, domenica 20 marzo, è entrata nella nostra Chiesa la lunga e ordinata processione che si tiene ogni anno in occasione della Domenica delle Palme, aperta dalla Croce e composta da chierichetti, bambini del catechismo, scout e adulti che sventolavano gioiosamente dei rami di  palma e di ulivo che hanno poi deposto ai piedi dell’altare.

La processione, accolta al suo ingresso dal canto dei piccoli e grandi cantori del Coro "Perfetta Letizia", è partita intorno alle ore 10 dalla Casa di riposo "Parenti", dove il nostro parroco don Mauro ha proceduto alla tradizionale benedizione dei rametti di ulivo che sono poi stati distribuiti ai fedeli e alla lettura del Vangelo che ci proietta nella Settimana Santa, ricordando quanto avvenne a Gesù stesso circa duemila anni fa in occasione del suo trionfale ingresso a Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 19,28-38)

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: "Perché lo slegate?", risponderete così: "Il Signore ne ha bisogno"». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

Dopo il saluto iniziale di don Mauro, i bambini delle Elementari hanno letto le preghiere penitenziali da loro stessi preparate, e la cerimonia liturgica è proseguita con le letture del giorno proclamate dai giovani scout. Si è quindi svolta la lettura del Passio, il lungo racconto della Passione e Morte di Gesù, tratto quest'anno dal Vangelo secondo Luca. Ad affiancare nella lettura don Mauro, che ha interpretato Gesù, sono stati Alberto Loschi e Vittorio Biolchi, chiamati rispettivamente ad interpretare il cronista e il popolo.

È giunto quindi  il momento dell’omelia. Don Mauro l’ha introdotto rivolgendosi ai tanti bambini e ragazzi presenti in Chiesa con una domanda: «Dov’è il centro della nostra fede cristiana? A Gerusalemme, nella tomba vuota che annuncia la vittoria della vita sulla morte». Poi ha continuato domandando: «È più importante la festa del Natale e della Pasqua?» I bambini, alquanto impacciati, sotto suggerimento hanno infine correttamente risposto «Pasqua». Il nostro parroco ha quindi proseguito spiegando il significato della celebrazione odierna e dei vari riti che compongono il Triduo pasquale che ci apprestiamo a celebrare. Giovedì mattina in Cattedrale il vescovo benedice gli olii, che durante l’anno serviranno per i sacramenti, e il pomeriggio si svolge la messa in "Coena Domini", con la lavanda dei piedi e il ricordo dell'istituzione dell'Eucarestia, quindi  il venerdì pomeriggio si prosegue con la devota celebrazione della Passione e morte del Signore e alla sera con la tradizionale Via Crucis che si snoda per le strade del paese. Quindi, il sabato, dedicato al silenzio e alla preghiera, unico giorno dell’anno liturgico in cui non c’e alcuna celebrazione. Poi, domenica, giunge finalmente la Pasqua, con la memoria della sublime vittoria del Signore della Vita sulla morte e sul peccato.

La cerimonia ha quindi seguito il suo solito svolgimento, con la preghiera dei fedeli, preparata e letta dai bambini del Catechismo, mentre durante la comunione i bimbi della Prima Elementare, con l’aiuto delle loro catechiste, hanno incantato tutta l'assemblea cantando Io Amo, seguiti con un secondo canto dai coristi del Coro "Perfetta Letizia", che hanno animato con i loro canti tutta la celebrazione emozionando e coinvolgendo l'intera assemblea, più numerosa del solito perché le due messe principali delle ore 09.30 e delle 11.00 sono state unificate in una unica celebrazione alle 10.30.

Una volta terminata la funzione, i fedeli hanno potuto fare una "dolce sosta" presso i banchetti allestiti dagli Scout per la vendita dei biscotti, torte e tortini da loro preparati, che servono per finanziare le numerose attività che svolgono in parrocchia e in paese.

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Parrocchia di Pontenure
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