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Visita pastorale 2018 - Domenica 11 marzo, la santa messa presieduta da monsignor Ambrosio apre la visita pastorale


A distanza di circa dodici anni – la precedente visita pastorale, ad opera di monsignor Luciano Monari, si svolse il 6 giugno 2002 – si rinnova per la nostra parrocchia un’occasione speciale di incontro con l'amato pastore della nostra Diocesi. Nelle scorse settimane la nostra comunità ha atteso con gioia e trepidazione questo importante momento, preparandosi con la preghiera all'arrivo del nostro Vescovo Gianni, che il 16 febbraio scorso ha celebrato il decimo anniversario di consacrazione episcopale. La visita alla nostra comunità s'inserisce nell'ambito della visita pastorale diocesana, indetta da monsignor Ambrosio il 24 maggio 2013, che sta gradualmente interessando tutte le parrocchie della diocesi di Piacenza-Bobbio.

Nella mattinata di oggi, domenica 11 marzomonsignor Ambrosio ha infatti presieduto la solenne celebrazione eucaristica che ha inaugurato la visita pastorale, ed ha trovato ad accoglierlo una comunità viva e vitale, ben radicata nella fede e attiva nei diversi ambiti della vita pastorale. Quest'oggi la liturgia della Chiesa celebra la quarta domenica di Quaresima, meglio nota come domenica laetare, in cui cioè la penitenza che caratterizza la Quaresima viene smussata dalla gioia e dalla letizia che accompagnano l'ormai prossima celebrazione della resurrezione del Signore nella notte di Pasqua. 

La santa messa si è svolta in un clima di grande gioia e di festa, piacevolmente allietata dai canti dei due cori parrocchiali, che di volta in volta si sono alternati nel sottolineare i vari momenti della liturgia, eseguendo i brani migliori e più significativi del loro repertorio. Anche i bambini e i ragazzi, che tutte le domeniche prima della santa messa si ritrovano in Oratorio per partecipare al Catechismo e alle attività del Gruppo Scout, hanno contribuito come di consueto ad animare la celebrazione occupandosi dell’offertorio e della lettura delle varie preghiere. La loro vivacità, gioia e spontaneità hanno segnato in modo indelebile questo giorno, già reso memorabile dalla presenza del Vescovo in mezzo a noi. Alla celebrazione hanno preso parte le maggiori autorità del nostro paese, tra cui il sindaco Manola Gruppi e il vicesindaco Angela Fagnoni

Come primo gesto monsignor Ambrosio ha raggiunto in processione il sagrato della chiesa, dove lo attendevano numerosi bambini del Catechismo e lupetti appartenenti al Gruppo Scout della nostra parrocchia. Nonostante un po' di emozione, i bimbi si sono subito stretti attorno al Vescovo e l’hanno salutato con un caloroso applauso, mentre egli ha ricambiato con altrettanto entusiasmo la spontaneità dei piccoli, stringendo loro le mani e benedicendoli. Subito dopo, come previsto dal rito, il Vescovo è stato ufficialmente accolto presso il portone centrale della chiesa dal nostro parroco don Mauro Tramelli, che gli ha presentato il crocifisso per il tradizionale bacio, un gesto simbolico che vuole indicare la venuta del pastore nel nome dell'unico Salvatore. Accompagnato dalle note del canto Santa Chiesa di Dio, intonato dai cantori del Coro “La Torre” guidati dalla maestra Paola Valla, monsignor Ambrosio si è quindi diretto verso il presbiterio lungo la navata centrale, aspergendo con l’acqua benedetta i numerosi fedeli che gremivano la chiesa, un altro gesto dal valore simbolico che vuole richiamare la memoria dell’ora di grazia del Battesimo. Dopo aver baciato e incensato l’altare, il Vescovo è stato cordialmente salutato dal nostro parroco, che gli ha rivolto il suo personale benvenuto nella nostra parrocchia. Ha quindi preso la parola Giuseppe Carini che a nome del Consiglio Pastorale e di tutta la nostra comunità ha rivolto a monsignor Ambrosio un breve indirizzo di saluto, ringraziandolo per la sua presenza in mezzo a noi in questo giorno di festa.

Durante la sua omelia, pronunciata a braccio, monsignor Ambrosio si è voluto soffermare su tre principali punti: la speranza nella vita eterna, l'amore che Dio nutre per noi e la certezza che Egli non ci abbandona mai, tre certezze sulle quali siamo chiamati a radicare la nostra vita, confidando sempre nel Signore. "L'esperienza dell'antico popolo di Israele, strappato dalla sua terra e dalla sua casa, può capitare a ciascuno di noi, portandoci a vivere momenti di difficoltà e disperazione - ha spiegato il Vescovo commentando la prima lettura e il salmo - ma non dobbiamo mai perdere la speranza nel Signore, ricordandoci che siamo creature fragili e perciò dobbiamo sempre confidare e affidarci alla sua bontà e alla sua misericordia". Passato a commentare la lettera di San Paolo agli Efesini, monsignor Ambrosio ha spiegato "che la bellezza della vita cristiana è quella di avere una meta davanti a noi, perché sappiamo che il Signore ci ha salvati, aprendoci una porta affinché anche noi possiamo entrare nella casa del Padre".

Commentando il Vangelo del giorno, che narra della visita del fariseo Nicodemo a Gesù e del successivo colloquio notturno, il Vescovo ha ricordato che "anche se da soli non possiamo ottenere la salvezza, il Signore stesso ha pensato a noi: nel suo grande amore il Padre ha infatti mandato il suo unico figlio, morto e risorto per la nostra salvezza. Dio ci ama, ci vuole bene e desidera la pienezza della vita per ognuno di noi". "Questo è il Vangelo - ha proseguito monsignor Ambrosio - questo è l'annuncio che il Signore Gesù è venuto non solo ad offrirci ma anche ad assicurarci attraverso il suo sacrificio. Dobbiamo sempre essere incamminati verso la luce e non verso la tenebra, verso la vita e non verso la morte, tenendo sempre il Signore al centro della nostra vita". Al termine della sua omelia monsignor Ambrosio non si è certo sottratto alle domande che alcuni dei bambini hanno voluto rivolgergli: assai divertito ha risposto a ciascuno di loro, soddisfacendo tutti i loro dubbi e curiosità.

Si è quindi svolto un altro momento particolarmente significativo: monsignor Ambrosio ha amministrato il sacramento della confermazione ad Antonia, una nostra parrocchiana che negli scorsi mesi ha svolto un apposito cammino di preparazione e catechesi sotto la guida del parroco. L’atto di amministrare il sacramento della Cresima esemplifica un altro dei principali compiti affidati al Vescovo, ossia quello di confermare nella fede, nell'amore e nella carità i fedeli che sono affidati alla sua cura pastorale, secondo il mandato affidato da Cristo stesso agli apostoli e ai loro successori.

Le suggestive note del canto Voi siete di Dio, eseguito dai giovani cantori del Coro ″Perfetta Letizia″, diretto da Silvia Riboni, hanno introdotto la processione offertoriale, con i vari doni che sono stati portati all'altare da bambini e ragazzi del Catechismo, giovani scout e catechisti, ma anche da una famiglia e da una coppia di fidanzati, in rappresentanza ideale di tutta la nostra comunità. Tra gli oggetti presentati al Vescovo, insieme al pane e al vino, vi erano due magliette del Grest, simbolo delle numerose attività svolte dai ragazzi del Gruppo Giovani, un Vangelo, cioè la Parola che i catechisti cercano di testimoniare con la loro vita, un fazzolettone della Comunità Masci, sempre molto attiva e presente nella vita parrocchiale, una forcola, simbolo del discernimento, ossia della scelta se proseguire o meno il cammino che i giovani scout compiono intorno ai 21 anni, ma anche un cesto pieno di libri e pennarelli, usati dai volontari dell’OMI Academy, il doposcuola che si svolge tutti i pomeriggi presso l’Oratorio, e un cartellone con le foto delle coppie che di recente hanno partecipato al corso di preparazione al matrimonio.

Prima del termine della celebrazione, conclusa della triplice benedizione, ha preso la parola il sindaco Manola Gruppi che ha rivolto un breve saluto a monsignor Ambrosio, sottolineando la proficua collaborazione che si è instaurata tra l’Amministrazione comunale e la Parrocchia, testimoniata dal sostegno offerto dal Comune alle attività della Caritas parrocchiale, del Grest e all’OMI Academy, un progetto su cui la giunta municipale ha fortemente puntato e che sta dando grandi soddisfazioni grazie all'impegno profuso dall'educatore professionista Andrea Ciscato e da tutti i volontari. Al termine del suo intervento, il sindaco ha voluto omaggiare monsignor Ambrosio di una copia del volume Pontenure e le sue famiglie illustri.

Al termine della messa non sono certo mancate per il Vescovo le tradizionali e immancabili foto di rito con i bambini del Catechismo, i cantori e le coppie di fidanzati che hanno partecipato al corso di preparazione al matrimonio. Possiamo dire di aver vissuto un importante evento che rimarrà non solo sulle pagine di carta degli annali dell’archivio parrocchiale, ma che soprattutto resterà scritto in maniera indelebile nelle pagine del nostro cuore.

L'offertorio durante il quale, insieme al pane e al vino, sono stati portati all'altare alcuni oggetti particolarmente rappresentativi delle varie realtà presenti nella nostra parrocchia.


La Cresima di Antonia, una nostra parrocchiana che nei mesi scorsi si è preparata a ricevere il sacramento della confermazione sotto la guida di don Mauro.


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Parrocchia di Pontenure
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