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IV Novembre, il ricordo dei caduti di tutte le guerre nel centenario della Vittoria della Grande Guerra

Nella mattinata di ieri, domenica 4 novembre, alla presenza delle autorità civili e militari, si sono svolte le tradizionali celebrazioni in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. La ricorrenza del IV Novembre quest’anno viene a coincidere con il centenario della Vittoria del nostro Paese nella Grande Guerrauna fortunata coincidenza che conferisce maggiore solennità a questo importante anniversario. Alle ore 15 del 4 novembre 1918 entrava in vigore l'armistizio di Villa Giusti (Padova), che segnava la resa dell’Esercito austro-ungarico e poneva fine a quasi tre anni e mezzo di conflitto. Il giorno precedente, infatti, le avanguardie italiane, dopo aver varcato il Piave e sfondato il fronte avversario a Vittorio Veneto, erano entrate a Trento, mentre una brigata di bersaglieri era sbarcata a Trieste, innalzando il tricolore sul castello del Buon Consiglio e sul campanile di San Giusto.

Le celebrazioni hanno visto inoltre la gradita partecipazione dei rappresentanti della Comunità polacca pontenurese e piacentina, che quest'anno festeggia a sua volta un altro importante anniversario, il centenario dell'indipendenza della Polonia, una nazione legata al nostro Paese da stretti legami di fratellanza che affondano le loro radici nelle lotte per la libertà dei due popoli avvenute nel periodo risorgimentale. Il giorno dell'indipendenza della Polonia è la festa nazionale celebrata ogni anno il giorno 11 novembre e commemora l'anniversario della rinascita all'indipendenza e alla libertà della nazione polacca, dopo 123 anni di assenza dalle cartine politiche d’Europa in seguito alla spartizione del paese da parte delle potenze confinanti (Austria, Russia e Prussia).

Presso la sede del municipio, alle ore 9, si sono riunite le autorità che hanno preso parte alla cerimonia, tra cui il sindaco, avvocato Manola Gruppi, il comandante della stazione dei Carabinieri, maresciallo Luciano Salatino, e la signora Teresa Musial-Casali, presidente della neonata Associazione Culturale Italo-Polacca di Pontenureoltre a membri delle associazioni combattentistiche, tra le quali ricordiamo il Gruppo Alpini di Pontenure e la sezione comunale dell'ANPI, assessori e consiglieri comunali. Il corteo, preceduto dal gonfalone del nostro Comune, decorato, lo ricordiamo, di bandiera di bronzo al Valor Militare per il contributo alla Guerra di Liberazione (1943-45), e dalla banda "Del Val-Pegorini", si è recato alla chiesa parrocchiale per partecipare alla celebrazione eucaristica in memoria dei caduti di tutte le guerre officiata dal nostro parroco don Mauro Tramelli.


All'inizio della santa messa, che è stata accompagnata dai canti del Coro "La Torre", il celebrante ha invitato i presenti a ricordare nella preghiera, con gratitudine e riconoscenza, coloro che hanno sacrificato la propria vita a beneficio di tutti noi e della nostra libertà. La gratitudine e l’amore per il prossimo, quel sentimento capace di spingere l’uomo a sacrificare la propria vita, sono stati il filo conduttore di tutta la celebrazione. Commentando il Vangelo del giorno (Marco 12,28-34) nella sua omelia, don Mauro ha voluto ricordare che due sono i comandamenti fondamentali per un cristiano: ama il tuo Dio e amalo così com'è, come detto dallo stesso Gesù rispondendo allo scriba del Vangelo, è il primo, da cui scaturisce il secondo: ama il tuo prossimo, cioè chi ti sta più vicino, e amalo così com'è. Parlando poi della Prima guerra mondiale, ha affermato che nonostante quest'immane conflitto abbia mietuto milioni di vittime, ha registrato pure qualche episodio particolarmente significativo, come una notte di Natale in cui i due eserciti contrapposti hanno spontaneamente stabilito una tregua, a dimostrazione che la dignità umana supera l'odio. Infine, commentando la dimensione internazionale assunta dal nostro paese a causa della presenza di una folta delegazione della Comunità polacca, ha fatto riferimento al suo viaggio ad Olkusz di qualche anno fa, durante il quale ha avuto modo di vivere un'esperienza di autentica fraternità.

Prendendo a sua volta la parola il sindaco Gruppi ha voluto brevemente ricordare le alterne vicende belliche, che dopo le molte e sanguinose battaglie sull'Isonzo e sul Carso, la rotta di Caporetto e la resistenza sul Piave e sul Grappa, si conclusero vittoriosamente con la battaglia di Vittorio Veneto, che segnò la fine dell'esercito avversario. Furono ben 73 i giovani Pontenuresi che sacrificarono le loro giovani vite nel corso di quel conflitto, sperando in un avvenire migliore per la nostra patria. Tra di loro, vogliamo ricordare in particolare il marchese Alessandro Casali, unico piacentino insignito di medaglia d'oro al Valor Militare durante la Grande Guerra, ma anche Pietro Corsi e Silvio Gariboldi (entrambi insigniti di medaglia d'argento al Valor Militare), Adelmo Pietra e Luigi Prazzoli (decorati di medaglia di bronzo), Ernesto Betta e Celso Prazzoli (decorati di croce di guerra al Valor Militare). Il sindaco ha terminato il suo discorso con l'auspicio che le generazioni future conservino la memoria di quella grande tragedia per evitare che possa ripetersi di nuovo in futuro, facendo tesoro del sacrificio dei nonni e dei bisnonni. Dopo il discorso del primo cittadino, ha preso quindi la parola Teresa Casali che ha voluto ricordare come il 2018 sia stato un anno davvero speciale e ricco di avvenimenti per la comunità polacca di Pontenure, con la nascita dell’Associazione Culturale Italo-Polacca, il decimo anniversario del gemellaggio che unisce Pontenure e la cittadina polacca di Olkusz e la celebrazione del centesimo anniversario della riconquistata indipendenza della Polonia. Dopo aver ricordato il forte legame che unisce le due nazioni, come si evince chiaramente dal fatto che entrambi i popoli si citano l’un l’altro nei rispettivi inni nazionali, unico caso al mondo, la signora Casali ha concluso ringraziando la Parrocchia e l’Amministrazione comunale per il sostegno offerto alle attività organizzate dall'Associazione da lei presieduta.

Al termine della celebrazione religiosa i partecipanti si sono radunati in piazza Amato Re, di fronte al monumento ai Caduti, opera dello scultore Vittore Callegari, dove accompagnata dalle note degli inni nazionali italiano e polacco si è svolta la deposizione di tre corone di alloro, ornate da nastri con i colori delle rispettive bandiere. La banda ha quindi eseguito la Canzone del Piave, un canto che ben riassume tutto lo svolgersi di una vicenda gloriosa conclusasi proprio in questi giorni, esattamente cento anni or sono, con la mirabile vittoria ottenuta dopo un lungo periodo di guerra segnato da innumerevoli sacrifici ed autentici eroismi. Il corteo, sempre accompagnato dalla banda, si è quindi recato al cimitero comunale, dove sono state deposte altre due corone di alloro, la prima presso le tombe dei partigiani e la seconda presso "il luogo della memoria", la piccola cappellina che riunisce nell'imperituro e grato ricordo i nomi dei centocinquantuno Pontenuresi, sia militari che civili, caduti nel corso dei due conflitti mondiali. Dopo la benedizione da parte del seminarista capoverdiano Josè Maria Martins, che da qualche anno presta servizio presso la nostra parrocchia, la banda ha concluso la cerimonia suonando nuovamente quei brani sempre capaci di suscitare sentimenti di gratitudine e commozione.


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Parrocchia di Pontenure
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