Sabato 8 Dicembre, il nostro Oratorio festeggia la Madonna Immacolata che da 65 anni lo protegge

Nella giornata di ieri, sabato 8 dicembre, la nostra comunità si è ritrovata come ogni anno per celebrare la solennità dell’Immacolata Concezione, festività da sempre assai sentita dai Pontenuresi anche per il particolare rapporto che lega la Beata Vergine al nostro Oratorio OMI, posto da più di cinquant'anni sotto la sua speciale intercessione e tutela. Sono infatti passati ben 65 anni da quando venne utilizzata per la prima volta la sigla OMI, che lo ricordiamo significa "Oratorio Maria Immacolata", che fece il suo debutto il 18 ottobre 1953 in occasione della partecipazione dell'oratoriano Giuseppe Fittavolini alla gara di corsa di 5 Km "Aldo Trabucchi". Molta acqua è passata sotto ai ponti da quel lontano giorno, ma intatto è rimasto il legame tra i Pontenuresi e il loro Oratorio, una struttura che si rivela ancora oggi poliedrica e all'avanguardia, e il loro grato ricordo per il suo principale artefice e ideatore, monsignor Silvio Losini, arciprete di Pontenure dal 1952 al 1977.

Alla santa messa solenne delle ore undici, celebrata dal nostro parroco don Mauro Tramelli, hanno preso parte anche le maggiori autorità del nostro Comune, a partire dal vice sindaco Angela Fagnoni, in rappresentanza del sindaco Gruppi, e il maresciallo Luciano Salatino, comandante della stazione dei Carabinieri del nostro paese. Durante la celebrazione, che è stata accompagnata dai canti del Coro "Perfetta Letizia", don Mauro ha proclamato il Vangelo del giorno (Luca 1, 26-38), che narra uno dei più celebri episodi evangelici, l’annunciazione alla Vergine.

Durante la sua omelia il celebrante ha voluto ricordare che, anche se noi siamo portati per tradizione a festeggiare Maria nel mese di Maggio, il periodo dedicato alla Madonna è proprio l'Avvento, il tempo liturgico che stiamo vivendo proprio in questi giorni che ci separano dal Natale, e non è un caso se la festa dell’Immacolata Concezione è stata posta nella data dell’8 dicembre: Maria è anzi la prima figura importante dell'Avvento. Nella prima lettura (Genesi 3,9-25.20), ha spiegato don Mauro, la Bibbia narra di come Dio, che era in relazione costante con l’uomo, ad un certo punto lo abbia chiamato e non trovandolo più, si sia preoccupato. Questi infatti, sentendosi nudo perché aveva voluto fare a meno del suo Creatore, si era nascosto; avvertiva tutta la sua vulnerabilità, non aveva più alcuna protezione: si sentiva schiacciato dal proprio limite. Quando ci sentiamo nudi infatti non abbiamo difese, siamo soggetti a tutti i pericoli. Senza Dio si scopre la fragilità della nostra natura umana, la mancanza di relazione con Dio, la presunzione di mettersi al suo posto e per paura siamo portati a scaricare le nostre colpe sugli altri. In ciò consiste, ha proseguito don Mauro, il senso del peccato originale. Maria, al contrario, si è posta davanti al suo Creatore con timor di Dio, si è sentita bisognosa della Sua protezione, ha avuto consapevolezza dei propri limiti e si è messa nelle Sue mani. Nessuna creatura infatti può bastare a se stessa. Tale atteggiamento della Madonna ha permesso che si ristabilisse la relazione tra l’uomo e Dio, una relazione reciproca di amore e di fiducia.



Come prevede la tradizione, al termine della santa messa i numerosi fedeli presenti e il celebrante si sono recati in processione a rendere omaggio alla statua della Madonna collocata presso l’ingresso del nostro Oratorio, ornata per l'occasione da un bel drappo di velluto rosso e da vasi di fiori colorati. È da 61 anni che questa statua in marmo bianco di Carrara estende la sua materna protezione sul nostro Oratorio e sui tanti giovani che vi sono cresciuti; venne infatti collocata sopra l'ingresso il 30 maggio 1957, solennità dell'Ascensione del Signore, dopo essere stata benedetta da monsignor Umberto Malchiodi, vescovo coadiutore di Piacenza. La benedizione da parte del celebrante è stata accompagnata dalle note del canto mariano Madonna Nera, che ha posto fine a questo sempre significativo e profondo momento di preghiera.

I festeggiamenti sono quindi proseguiti in un clima di festosa familiarità presso i locali dell’ex Bar OMI, dove una quarantina di persone si sono ritrovate per dare la giusta soddisfazione anche al palato e gustare assieme l'appetitoso menù preparato dalle sempre bravissime cuoche della nostra Parrocchia, che prevedeva ottimi salumi, pisarei e fasò, arrosto di maiale con le patate al forno e le ottime torte alla meringa preparate dalla signora Ave e dalle sue brave aiutanti. Al termine del lauto pranzo è seguita l'estrazione dei numeri vincenti della lotteria benefica organizzata per l'occasione. Il primo premio, una splendida bicicletta da donna offerta dall'Amministrazione comunale, è toccato in sorte alla signora Rita Ferrari. Tutto il ricavato del pranzo e della lotteria verrà destinato al finanziamento dei lavori di ristrutturazione e adeguamento che stanno interessando il nostro Oratorio.



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Parrocchia di Pontenure
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