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Domenica 6 Gennaio, l'arrivo dei Magi (e il battesimo di una giovane scout) nel giorno dell'Epifania del Signore

"Alla luce sapiente di una stella cercano i Magi la luce e con insoliti doni adorano felici il nato Re." (dall'inno Hostis Herodes impie)


È stato senza dubbio un bel momento di festa e di condivisione, non solo per Aicha che a 9 anni chiedeva il sacramento del Battesimo, ma anche per tutta la nostra comunità parrocchiale. Veramente a questa celebrazione, la santa messa delle ore undici, erano stati invitati anche tutti i bambini, una quindicina circa, che sono stati battezzati nel corso del 2018, chiamati con i loro genitori davanti a quel Bambino nato a Betlemme tanto tempo fa, giusto per gioire con lui del dono misterioso che è la vita.

Infatti la scelta da parte dei genitori di battezzare il proprio figlio rappresenta un impegno di coerenza, la volontà cioè di farlo crescere non solo fisicamente, ma anche nella fede. In più, il giorno dell’Epifania, la manifestazione di Gesù al mondo, ci induce a pensare che anche i nostri piccoli, nel tempo, si manifesteranno, alla loro maniera, in modo originale, unico, al quale noi adulti assisteremo con stupore e trepidazione, proprio come fecero Maria e Giuseppe.

Dunque la cerimonia iniziale di domenica 6 gennaio è partita dall'accoglienza gioiosa di Aicha e della sua famiglia presso l’ingresso della chiesa, dove don Mauro ha domandato alla battezzanda che cosa chiedeva alla Chiesa. “Il Battesimo!”, ha risposto decisa la bambina. Dopo che la famiglia ha preso posto, è iniziata la santa messa, solenne, animata come di consueto dai giovani cantori del Coro "Perfetta Letizia".

Dopo la proclamazione del Vangelo secondo Matteo (2, 1-12), l‘unico dei quattro evangelisti che narra questo particolare episodio dell’infanzia di Gesù, don Mauro, rivolgendosi in particolare alla piccola Aicha, ha voluto tratteggiare nel corso della sua omelia le misteriose figure dei Magi, saggi astronomi, che secondo il brano evangelico seguendo "il suo astro" giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il "re dei Giudei" che era nato, ricordando anche il particolare significato dei tre doni (oro, incenso e mirra) che i Magi presentarono una volta che ebbero trovato Colui che cercavano. L'incenso, che veniva usato nel tempio, indica il sacerdozio di Gesù; l'oro ne indica la regalità; la mirra, usata nella preparazione dei corpi per la sepoltura, indica l'espiazione dei peccati attraverso la morte

Una volta terminata l’omelia del celebrante, si è finalmente svolto l'atteso rito del Battesimo. Attorno ad Aicha, c’erano i suoi compagni di scuola e gli amici scout (Aicha infatti è una lupetta), attenti e partecipi alla sua emozione. Don Mauro, con le sue parole e le preghiere, ci ha coinvolti a comprendere meglio il profondo significato del sacramento, che rappresenta il primo gradino dell’iniziazione cristiana, e dei diversi segni e simboli che lo accompagnano: l’acqua, il crisma, la veste bianca, il cero pasquale, la candela accesa. Ha quindi invocato l’intercessione dei Santi con i quali questo sacramento ci mette in comunione, e ha pregato affinché i genitori e i padrini sappiano affiancare Aicha nella sua crescita alla luce della fede.

Dopo il rito battesimale, così, come dal nulla, sono apparsi, nei loro abiti sontuosi, i tre Re Magi, interpretati come di consueto da tre giovani della Parrocchia, che hanno accompagnato i bambini nella presentazione delle offerte, deponendo ai piedi dell'altare gli scrigni con i loro doni. Come impone la tradizione legata a questo giorno di festa i Magi, o meglio le loro statue, pronti a recare i loro doni al Verbo che si fece carne, hanno fatto la loro comparsa, collocati per tempo da mani sapienti e attente, anche nel grande presepe in stile popolare allestito come ogni anno presso la cappella di san Rocco da un piccolo manipolo di volontari.

La santa messa si è conclusa con la benedizione e l’augurio di don Mauro ad Aicha e a tutti i presenti di riuscire a custodire e alimentare la fede in Cristo nella vita di tutti i giorni, facendo memoria ciascuno delle promesse battesimali. Ne è seguito un succulento pranzo presso il nostro Oratorio, preparato dai partecipanti all'ultimo corso della Scuola di cucina organizzata dalla nostra Parrocchia, ma di questo parleremo in un altro articolo.



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Parrocchia di Pontenure
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