Mercoledì delle Ceneri: la consapevolezza della nostra fragilità


Ogni anno, in questo periodo, la chiesa ci aiuta a prepararci all'incontro con il Cristo Risorto.  Per questo don Mauro nella sua omelia ci ha ricordato che la Quaresima è un itinerario con caratteristiche ben precise, perciò chi in tende intraprenderlo, deve aver chiaro il suo punto di partenza, la meta che vuol raggiungere e lo stile da seguire mentre cammina.

Tutti sappiamo che il mercoledì delle ceneri segna l’inizio della la Quaresima; è il primo dei 46 giorni in in cui "non siamo chiamati a lacerarci le vesti, ma il cuore"dicono le sacre scritture, perché il cambiamento di rotta deve avvenire nel profondo della nostra anima e non vanno sbandierate le azioni di elemosina, preghiera e digiuno, così che tutti ci lodino.

È evidente che se si decide di seguire questa strada, è perché si ha una meta ben chiara: accostarsi non solo alle sofferenze del Cristo, ma soprattutto stupirsi ancora una volta per la sua Resurrezione, nella certezza che anche noi risorgeremo.

Lungo il cammino occorre però avere uno stile adeguato, essere cioè attrezzati di “strumenti” che ci possano aiutare nei momenti del bisogno e che, considerata la nostra fragilità umana, saranno indispensabili: elemosina, preghiera e digiuno. 

Fare l’elemosina vuol dire essere attenti ai bisogni degli altri. Non si tratta solo di necessità materiali ma, in gran parte, del bisogno di non essere dimenticati, di non restare soli, di ricevere un’attenzione o un sorriso, di ricucire la pace in famiglia.

Pregare significa sì frequentare le celebrazioni comunitarie, ma soprattutto "pensare in ogni momento di essere sotto lo sguardo di Dio" aprirgli il nostro cuore, essere riconoscenti per ciò che ci dona quotidianamente e abbandonarci a Lui con fiducia.

La pratica del digiuno va oltre alla rinuncia di alcuni cibi, è l’astenersi dalle cose che ci schiavizzano maggiormente.  A ciò si può ben aggiungere quanto detto da Papa Francesco proprio ieri in un suo video: egli ci ha simpaticamente, ma con molta forza, invitati ad astenerci dallo sparlare, dal dire male degli altri.

Noi cristiani siamo persone in cammino, dotati di cuore e di intelligenza; ci sono state date indicazioni molto chiare per intraprendere il percorso quaresimale e il gesto dell’imposizione delle ceneri ci vuol ricordare che siamo fragili, molto bisognosi del Suo sostegno per raggiungere la meta desiderata: il Cristo risorto!

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Parrocchia di Pontenure
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