Sabato 20 Aprile, Cristo è risorto: tutto è nuovo, esplode la gioia!

«Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto!» (Luca 24, 5-6)

Dopo il memoriale della morte e della sepoltura, il silenzio e l’ascolto, nella tarda sera del sabato la nostra comunità si è riunita per la tradizionale Veglia Pasquale. Si è ritrovata sul sagrato intorno al braciere da cui don Mauro ha acceso il cero pasquale e, a catena, quella luce è stata distribuita agli astanti che in silenzio circondavano il “nuovo fuoco” e poi in processione sono entrati nella chiesa avvolta dal buio.  Arrivati al presbiterio sono state accese le luci, riposti il cero e il libro, e intonato l’Exsultet.

È iniziata quindi la liturgia della Parola. Si sono alternate sette letture tratte dall’Antico Testamento e otto salmi cantati (grazie ai nostri bravi coristi), più un’Epistola di San Paolo.  Ciò per ricordarci che in questa notte Cristo "è passato" per salvare e liberare il suo popolo oppresso dalla schiavitù, "è passato" dalla morte alla vita. Così in questa notte si celebra il memoriale del nostro "passaggio" in Dio attraverso il Battesimo, la Confermazione e l’Eucarestia. Vegliare è l’atteggiamento del cristiano che attende la Resurrezione eterna: il nostro passaggio dalla morte alla vita.

Durante la celebrazione eucaristica, animata dal Noviziato e dal Clan (giovani scout con i loro capi) tornati dalla route di Pasqua, il celebrante nell’omelia ha voluto condividere con i presenti alcune riflessioni.  Ha fatto riferimento al banale incidente del guasto al ripetitore durante la Via Crucis, quando si è stati privati del suono, alla preoccupazione del "far funzionare il tutto" e si è posto una domanda: "Chi interviene per far funzionare la mia vita? Non sono io, ma un Altro… E poi un’altra privazione: per quarantotto ore siamo stati sul monte davanti a una croce e ci siamo sentiti privati del Signore, senza speranza; per accorgerci poi che comunque il Signore è sempre stato lì, mi ha aspettato, non sono mai stato solo. E allora esplode la gioia, il canto dell’Alleluia!!!"

A seguire la liturgia battesimale. Don Mauro si è avvicinato alla fonte battesimale per ricordarci che ciascuno di noi, chiamato alla libertà, deve passare attraverso l’acqua che lava il peccato e rigenera alla Vita.

Nella liturgia eucaristica, rigenerati nel battesimo per la potenza dello Spirito Santo e riconciliati col Padre e coi fratelli, siamo ammessi al banchetto pasquale e partecipiamo così al sacrificio spirituale che ci unisce strettamente alla Pasqua di Cristo.

Al termine della celebrazione, il canto e gli scambi d’auguri ci hanno portati a riflettere sull’essenza della vita cristiana nata dalla Pasqua e che si esprime attraverso alcuni simboli: luce, parola, acqua, convito… ma soprattutto Gioia!


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Parrocchia di Pontenure
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