1° Novembre, festa di Ognissanti: la santità, una chiamata che riguarda tutti?

Ancora oggi per molti parlare di santità equivale a "perfezione", e poiché nessuno è, o sarà mai perfetto, si finisce che nel cuore s'innestano sentimenti di inadeguatezza che anziché sollecitare a far meglio finiscono spesso col diventare un'ottima scusa per restare in surplance, perché "tanto sono fatto così"!

Mentre la santità, che non è propriamente la perfezione, è semplice, alla portata dell'uomo, e consiste nel condividere il cammino con gli altri, nel mistero quotidiano che ci è dato di vivere. Così diventano importanti tanti piccoli particolari all'interno delle famiglie e delle comunità, dove i membri si prendono cura gli uni degli altri attraverso gesti, parole, attenzioni, spesso umili e discreti. Mariti e mogli che si dicono il loro amore con l'affetto e l'aiuto reciproco, che amano ed educano i loro figli, che son riferimento per altri genitori e persone vicine; nella comunità, cittadini attenti e partecipi al contesto sociale in cui vivono e offrono ascolto, promuovono iniziative, si mettono a disposizione.

Servono gesti umani, veri, attivi e concreti, per non ridursi a fare quelli seduti, immobili, anche annoiati che non sanno come "fare venire sera". La chiamata esiste, la voce sollecita a guardarsi intorno, oltre e soprattutto al di sopra del proprio ioI santi, anche e forse soprattutto quelli che non sono segnati sul calendario, erano proprio così, e la festa che la Chiesa celebra il primo novembre di ogni anno a loro dedicata serve sempre per ricordarcelo. Il loro esempio ci sia di aiuto e stimolo nel nostro cammino per giungere infine a contemplare insieme a loro il radioso volto del Signore risorto nella Gerusalemme celeste.

Di seguito qualche scatto della celebrazione eucaristica che come ogni anno si è svolta presso il nostro cimitero nel pomeriggio di venerdì 1° novembre, in occasione della solennità di Tutti i Santi.


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Parrocchia di Pontenure
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