Domenica 3 Novembre, la celebrazione in suffragio dei caduti in occasione della Festa dell'Unità nazionale e delle Forze Armate


Malgrado la pioggia insistente si sono tenute regolarmente nella mattinata di oggi, domenica 3 novembre, le tradizionali celebrazioni in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, inaugurate alle ore 09.30 dalla santa messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre. Questo giorno di festa è stato anche l'occasione per la Comunità polacca pontenurese di celebrare, come già avvenne lo scorso anno, la festa dell'indipendenza della Polonia (festività che cade l'11 novembre), nell'anno in cui si ricorda anche il centenario delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Polonia.

All'inizio della santa messa, accompagnata dai canti del Coro "La Torre", il nostro parroco don Mauro Tramelli ha invitato i presenti a ricordare nella preghiera, con gratitudine e riconoscenza, coloro che hanno sacrificato la propria vita a beneficio di tutti noi e della nostra libertà. Commentando durante la sua omelia il Vangelo del giorno, incentrato sull'incontro tra Gesù e Zaccheo, il pubblicano di Gerico che essendo desideroso di incontrare il Signore si spinge fino ad arrampicarsi su di un albero pur di riuscire a vederlo, il celebrante ha sottolineato l'importanza del perdono e della conversione che ciascuno di noi è sempre chiamato a praticare proprio seguendo l'esempio di Zaccheo, che non solo si converte ma promette di donare i suoi beni ai poveri e di restituire quattro volte tanto a quelli che ha derubato. 

Alla santa messa hanno preso parte le autorità civili e militari del nostro Comune, a partire dall'assessore all'Urbanistica e all'Edilizia Alessandro Amici, in rappresentanza del sindaco Gruppi, il maresciallo Luciano Salatino, comandante della stazione dei carabinieri di Pontenure, alcuni consiglieri comunali, la signora Teresa Musial-Casali, presidente dell'Associazione Culturale Italo-Polacca di Pontenureoltre a membri del Gruppo di Protezione Civile "Pontenure con te" e delle associazioni combattentistiche, tra le quali ricordiamo il Gruppo Alpini di Pontenure e la sezione comunale dell'ANPI.

Una volta terminato il rito religioso, i partecipanti si sono radunati in piazza Amato Re, di fronte al monumento ai Caduti, opera dello scultore Vittore Callegari, dove si è svolta la deposizione di due corone di alloro e il sempre suggestivo rito dell'alzabandiera, momento accompagnato come di consueto dalle note dei musicisti della Banda "Del Val - Pegorini" che hanno eseguito l'Inno di Mameli e la Canzone del Piave. La cerimonia si è quindi conclusa al cimitero comunale, dove sono state deposte altre due corone di alloro, la prima presso le tombe dei partigiani e la seconda presso "il luogo della memoria", la piccola cappellina che riunisce nell'imperituro e grato ricordo i nomi dei centocinquantuno Pontenuresi, sia militari che civili, caduti nel corso dei due conflitti mondiali. Dopo la benedizione da parte del seminarista capoverdiano Josè Maria Martins, che da qualche anno presta servizio presso la nostra Parrocchia, le note della tromba hanno reso l'ultimo e toccante omaggio a tutti i caduti che in quegli anni lontani si sono sacrificati per la libertà e la grandezza della Patria.

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Parrocchia di Pontenure
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