Domenica 1° Dicembre, inizia il tempo di Avvento

"Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà".


Con la prima domenica d'Avvento per la Chiesa non ha avuto inizio soltanto il tempo d'Avvento ma anche il cammino lungo un nuovo anno liturgico, cosa che ci spinge ad interrogarci sul valore che attribuiamo al tempo e soprattutto ci ricorda che il tempo è un dono prezioso, da non sprecare e da far fruttare. Come ci ricordano le Scritture, fin dalla creazione del mondo numerosi sono stati gli interventi compiuti da Dio per ordinare il tempo e scandire il suo corso immutabile, disciplinando attraverso la Sua divina sapienza il semplice trascorrere dei giorni, il quotidiano sorgere e tramontare degli astri e il caotico e fluire degli eventi. Il tempo infatti è il luogo di un incontro tra il Signore che viene a visitarci, che assume la nostra natura umana per liberarci, attraverso il suo sacrificio, dalla corruzione del peccato e dalla morte e il nostro desiderio che inesausto tende verso di lui, come la cerva anela all'acqua (Salmo 41,2).

La sapienza della Chiesa ha predisposto i giorni dell’Avvento come singolare tempo di grazia e di attesa, scandito da figure profetiche, da gesti concreti e da parole di conversione, che ci consentono di entrare, a poco a poco, nel mistero della salvezza, la cui trama è stata intessuta da Dio con l’amore verso le sue creature. Il significato autentico di questo tempo lo troviamo nella vigilante attesa del Signore e nell'invincibile certezza che Egli viene per trasformare la nostra storia con la sua gioia, con il dono gratuito del Verbo, che nella pienezza del tempo si fece carne nel grembo della Vergine Maria, creando così proprio nel tempo lo spazio per la libertà dell’uomo. È questa la lieta notizia dell’Avvento e del Natale.

Da alcuni giorni anche la nostra comunità ha iniziato a respirare questo particolare clima di attesa e raccoglimento in cui tutti siamo invitati a vegliare, attenti e fiduciosi, come ci invitava a fare il Vangelo, poiché non sappiamo quando viene il Signore (Matteo 24, 37-44). Alla santa messa delle ore undici di ieri mattina, domenica 1° dicembre, officiata come di consueto dal nostro parroco don Mauro Tramelli, hanno come sempre partecipato in gran numero gli scout, i bambini e i ragazzi del Catechismo, che hanno animato la celebrazione con la lettura delle varie preghiere e delle letture. All'offertorio i bambini, accompagnati da alcuni genitori, hanno deposto ai piedi dell'altare delle ceste ricolme di generi alimentari di prima necessità da donare ai più bisognosi attraverso la Caritas parrocchiale, un gesto concreto di attenzione e affettuosa vicinanza nei confronti dei poveri e dei bisognosi. La celebrazione è stata come di consueto allietata dai canti eseguiti dai cantori del Coro "Perfetta Letizia".

Subito dopo la proclamazione del Vangelo da parte del celebrante, è stato proiettato il consueto filmato realizzato in occasione dell'Avvento dal Servizio multimediale per la Pastorale della nostra Diocesi, un invito alla preghiera, alla meditazione e alla riflessione personale. La stella, il viaggio, il pane: queste sono le tre parole chiave del tema dell’Avvento diocesano 2019, come ci ricorda la riproduzione del dipinto raffigurante l’Adorazione dei Magi di Francesco Porro, pittore lombardo del XVIII secolo, incastonato in un portale antistante la cappella vescovile del Duomo di Bobbio. È un tema che permette a tutti di ripercorrere idealmente l’itinerario dei Magi sino a Betlemme, che in ebraico significa per l'appunto "casa del pane". Proprio in questo piccolo villaggio della Giudea, in un'umile grotta, giace, su un po’ di paglia, il «chicco di grano» che morendo porterà «molto frutto» (cfr Giovanni 12,24). 

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Parrocchia di Pontenure
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