Festa di San Biagio 2020, la preparazione dei tradizionali "panini", i famosi (e deliziosi) biscotti in onore del Santo 



Come ben sanno tutti coloro che soffrono spesso del mal di gola (e forse anche i più golosi), è ormai prossima la festa di San Biagio e come ogni anno in questo periodo la cucina parrocchiale si trasforma letteralmente in un opificio di attività in vista della preparazione dei "panini" di San Biagio, i famosi biscotti che saranno venduti già durante le sante messe che si terranno domani, domenica 2 febbraio, e ovviamente durante tutte le celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno lunedì 3 febbraio, giorno in cui la Chiesa universale fa memoria di questo santo vescovo e martire armeno, sempre così caro alla devozione e pietà popolare. Come è risaputo, San Biagio viene infatti invocato da un'antichissima tradizione come il protettore contro le malattie della gola, e perciò nel giorno della sua festa si rinnoverà il sempre suggestivo rito della benedizione della gola dei fedeli con due candele incrociate che saranno benedette durante le funzioni di domani, domenica 2 febbraio, in occasione della festa della Presentazione del Signore al tempio, meglio conosciuta come Candelora.

Dopo aver preparato l'impasto il giorno precedente (in tutto sono stati impastati ben 84 chili di farina), fin dalla prima mattinata di ieri, venerdì 31 gennaio, un piccolo ma affiatato manipolo di cuoche, coadiuvate quest'anno da un significativo numero di prestanti e valenti aiutanti di sesso maschile (che non hanno certo sfigurato... tutt'altro!), sono state infatti febbrilmente all'opera fino al tardo pomeriggio, allo scopo di preparare migliaia di questi sempre gustosi biscottini, in tutto ne sono stati sfornati più di quindicimila, scrivendo un'altra pagina di una delle più belle tradizioni del nostro paese, tradizione che si rinnova ormai da quasi settant'anni, essendo stata introdotta negli anni Cinquanta da monsignor Silvio Losini, che a sua volta decise di importare quest'usanza dalla parrocchia di Besenzone della quale era stato precedentemente titolare.

Ricordiamo che i biscotti vengono realizzati mediante l'utilizzo di appositi stampi, ideati dalla fervida e oseremmo dire geniale fantasia di una delle cuoche, la signora Maria Rosa, e già da qualche anno vengono cotti direttamente nel forno della cucina parrocchiale. Questa mattina, infine, presso la sacrestia della chiesa, è andato in scena il terzo ed ultimo passaggio della lunga "filiera produttiva", ossia il riempimento dei sacchetti con i biscotti, ormai pronti per la vendita, che sono apprezzati e ricercati anche fuori dal nostro paese, fino in Piemonte, a Milano e non solo. A tutti coloro che hanno collaborato va ovviamente il nostro ringraziamento nell'attesa, come ogni anno, di poter finalmente gustare anche quest'anno i sempre deliziosi "panini"!

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Parrocchia di Pontenure
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